Giovedì 11 novembre alle 16 nel Salone del parlamento

Enrico Bombieri a Udine
tra matematica, arte e bellezza

Il più grande matematico del Novecento, vincitore della medaglia Fields nel 1974 apre un ciclo di iniziative organizzate da Comune, Agenzia TurismoFVG e Mathesis a corollario della mostra su Escher

La matematica non è solo scienza, ma anche arte e bellezza. Parte da questo assioma la serie di iniziative legate alla mostra “Il Mondo di Escher”, allestita nel contesto dell’evento Bianco&Nero e prorogata fino al 6 gennaio 2011 nella prestigiosa cornice di Casa Cavazzini a Udine.

Ed è proprio attorno alla suggestiva esposizione sulle opere del grande incisore e grafico olandese che il Comune di Udine, l’Agenzia TurismoFVG e associazione Mathesis hanno organizzato, sotto il comune denominatore dell’indissolubile binomio arte e matematica, un ciclo di conferenze, appuntamenti, visite guidate e laboratori per le scuole.

Il primo, imperdibile, appuntamento è per giovedì 11 novembre alle 16 presso il Salone del parlamento. Sarà il colle di Udine, infatti, ad ospitare Enrico Bombieri, universalmente riconosciuto come il più grande matematico del Novecento, vincitore nel 1974 della medaglia Fields, praticamente il premio Nobel della matematica. Introdotto e presentato dal sindaco del capoluogo friulano, Furio Honsell, spetterà a Bombieri condurre il pubblico attraverso un affascinante viaggio tra numeri e arte, tra la seduzione trasmessa da un’opera e il fascino intrinseco a ogni singolo calcolo matematico. Basti pensare che le stesse creazioni di Escher hanno una forte componente matematica, e molti dei mondi che ha disegnato sono costruiti attorno a oggetti impossibili oppure ad illusioni ottiche. Bombieri, docente all’Institute for advance Study di Princeton (Usa) è anche membro della United States National Academy of Sciences e dell’Accademia delle scienze francese.

Sarà un onore, quindi, averlo eccezionalmente anche a Udine per una conferenza-incontro su arte e matematica.

Ma il ricco programma di appuntamenti che seguiranno lo stesso fil rouge sotteso alla mostra su Escher non si esauriscono qui. Anche se gli organizzatori stanno ancora ritoccando gli ultimi dettagli del calendario, nel cartellone non mancheranno nomi di spicco della matematica e della storia dell’arte, con una conferenza su “Ambiguità e metafore nell’arte scientifica di Escher”, un’altra sul panorama artistico del Novecento e l’arte del genio olandese e, infine, un’incontro con lo stesso sindaco del capoluogo friulano, Furio Honsell, matematico anche lui e già rettore dell’ateneo udinese.

Non meno ricco è il programma di laboratori e appuntamenti dedicati a grandi e piccini. Tutte iniziative sempre inserite all’interno della mostra su Escher e del già ricco carnet di visite guidate organizzate da TurismoFVG. In particolare, per le scuole saranno organizzate, sempre in collaborazione di Mathesis, divertenti lezioni sulle illusioni ottiche, la costruzione di modelli solidi platonici e archimedei e risoluzioni di giochi d’ingegno. Tutto sempre all’insegna dell’arte, della matematica e della straordinaria produzione escheriana.

D’altra parte era lo stesso Escher a dire: “L’attenzione che avete tanto cortesemente dedicato alle mie fantasie dimostra, per lo meno me lo auguro, che la scienza e l’arte talvolta possono incontrarsi, come due pezzi di quel puzzle che è la vita umana, e che può stabilirsi un contatto attraverso la frontiera che separa i nostri rispettivi campi d’indagine”.

Per informazioni è possibile contattare il PuntoInforma del Comune (0432 414717) o i punti informativi di TurismoFVG (800 016 044 oppure 0432 295972)

Enrico Bombieri – biografia

Enrico Bombieri è nato a Milano il 26 Novembre 1940. Ha iniziato molto giovane ad interessarsi alla matematica, e già a 13 anni leggeva libri di teoria dei numeri. Con la guida di Giovanni Ricci, a Milano, ha iniziato ad approfondire i suoi studi. Pubblica il suo primo articolo nel 1957, a soli 17 anni. Si laurea in Matematica all’Università degli studi di Milano, e passa un periodo di studi con H. Davenport al Trinity College. Vince la cattedra di Analisi Matematica nel 1965 e viene chiamato all’Università di Pisa nel 1966. Viene chiamato alla Scuola Normale Superiore nel 1973, e all’Institute for Advanced Study nel 1980.

Bombieri ha ricevuto la Medaglia Fields, il più alto riconoscimento per la ricerca matematica, all’International Congress of Mathematicians di Vancouver nel 1974. La motivazione della medaglia fa riferimento al contributo eccezionale che Bombieri ha dato allo studio dei numeri primi, allo studio delle funzioni univalenti e della congettura di Bieberbach locale, alla teoria delle funzioni di più variabili complesse, alla teoria delle equazioni differenziali alle derivate parziali e delle superfici minime. Bombieri ha dato contributi fondamentali in molti altri rami della matematica. Fra questi, ricordiamo qui le sue ricerche su: metodi di crivello, valori algebrici di applicazioni meromorfe, classificazione delle superfici algebriche, somme di esponenziali, classificazione dei gruppi finiti, funzioni G, geometria dei numeri, approssimazione diofantea effettiva a numeri algebrici, altezze di punti su varietà abeliane, distribuzione degli zeri di funzioni L, fino ai suoi recentissimi contributi allo studio del funzionale di Weil e della distribuzione degli zeri della funzione zeta di Riemann. La lista delle sue pubblicazioni è impressionante per la varietà dei temi sui quali ha dato importantissimi contributi. Vale la pena di citare qui la presentazione di Bombieri come membro della National Academy of Sciences, che sottolinea appunto questo lato della sua figura di matematico.