La firma lunedì 23 luglio tra Comune
e Consorzio Ledra Tagliamento

Energia dai salti delle rogge,
protocollo per tre centrali

Entro l’anno la posa della prima pietra per la centralina idroelettrica in via Castelfidardo,
a seguire il progetto per altre due in Largo delle Grazie e in viale Volontari della Libertà

Entro il 2013 verrà realizzata la prima centralina idroelettrica del Comune di Udine in via Castelfidardo, sfruttando il salto d’acqua delle rogge cittadine. È quanto prevede il protocollo d’intesa firmato lunedì 23 luglio a palazzo D’Aronco tra il comune del capoluogo friulano e il Consorzio Ledra Tagliamento. Un protocollo che prevede, non solo la costruzione di una centralina idroelettrica in via Castelfidardo, ma anche, qualora i presupposti economici e la Soprintendenza ai Beni artistici e architettonici lo consentiranno, in Largo delle Grazie e in viale Volontari della Libertà.

Il protocollo, firmato dal primo cittadino e dal presidente del Consorzio, Dante Dentesano, alla presenza anche del direttore generale del Consorzio, Massimo Canali, si inserisce negli obiettivi del Piano energetico comunale e del “Patto dei sindaci 20-20-20”, per ridurre le emissioni di gas serra del 20%, rendere più efficienti del 20% i consumi energetici sul territorio entro il 2020.

“Con la sola produzione della prima centralina idroelettrica – spiega il sindaco – verranno prodotti circa 330 mila chilowattora l’anno. Se consideriamo che ogni famiglia ne consuma in media 16 mila l’anno, vuol dire che con una singola centrale verrà soddisfatto il bisogno di più di 20 famiglie”.

Sposando gli obiettivi del Piano energetico comunale, dunque, il Consorzio, in collaborazione con l’Università di Udine, ha promosso la realizzazione di una tesi di laurea sull’utilizzo ai fini micro-idroelettrici dei salti di fondo della roggia di Udine. Nel marzo 2011, il Comune di Udine, con delibera di Giunta, ha valutato positivamente lo studio di fattibilità elaborato dal Consorzio e dall’Università in cui, dopo aver analizzato una serie di parametri specifici, si individuavano tre siti dove la realizzazione di impianti micro-idraulici era valutata conveniente.

“L’apporto dell’Università di Udine, coordinato per l’ateneo friulano dal professor Piero Pinamonti – commenta Dentesano – prevede due fasi: il supporto alla progettazione preliminare e il monitoraggio dei dati di esercizio dell’impianto, con la consegna di un rapporto tecnico-funzionale entro il 31 dicembre 2014”.

Una volta realizzata la prima centralina, la cui gara d’appalto è prevista per l’autunno di quest’anno con la posa della prima pietra entro la fine del 2012, si passerà quindi alla progettazione delle altre due.  Per quella in viale Volontari della Libertà, l’idea è di sostituire la ruota esistente con una che ricordi il mulino attualmente presente, mentre per quella di Largo delle Grazie il luogo è stato scelto non a caso, dato che proprio qui un tempo si trovava la centralina idroelettrica progettata da Arturo Malignani nel 1902, anche se l’edificio originario era stato costruito già alla fine dell’Ottocento.