Lunedì 1° luglio, a palazzo D’Aronco alla presenza del sindaco Honsell

Emas, riunito a Udine il gruppo
di lavoro regionale

Tra le proposte in discussione la riduzione degli oneri per le autorizzazioni
in campo ambientale e agevolazioni Irap per imprese “green”

Sviluppare soluzioni per il miglioramento della normativa ambientale e per la semplificazione degli obblighi a carico delle organizzazioni che hanno ottenuto la registrazione Emas o altre forme di certificazione ambientale. Si è parlato anche di questo nel corso della riunione del gruppo di lavoro regionale del progetto europeo Brave,Better Regulation Aimed at Valorising Emas, ospitato lunedì 1° luglio, a palazzo D’Aronco e al quale ha preso parte anche il sindaco del capoluogo friulano Furio Honsell.

Dopo la presentazione delle proposte di semplificazione, sono state individuate le misure per la sperimentazione sul campo. Una sperimentazione che segnerà l’inizio della seconda fase progettuale che si chiuderà a febbraio 2014. Tra le proposte, indirizzate a organizzazioni private ed enti pubblici registrati Emas o certificati Iso 14001, quelle più significative riguardano la riduzione degli oneri per le istruttorie autorizzative in campo ambientale, agevolazioni Irap per le imprese, incentivi nelle forniture agli enti pubblici. Verrà inoltre data particolare attenzione agli enti pubblici certificati tramite l’erogazione di incentivi per la formazione dei piani di zonizzazione acustica e contenimento dell’inquinamento luminoso comunale.

Il Comune di Udine, lo ricordiamo, è certificato Emas, il sistema di ecogestione e verifica ambientale, e Iso 14001 ormai da anni. Soci fondatori del sodalizio regionale che si è riunito a palazzo D’Aronco sono i Comuni di Udine, Pasiano di Pordenone, Porcia e Prata di Pordenone, la Camera di commercio di Trieste, l’azienda agricola “Valle del Lovo”, lo studio Romanelli Ambiente e Territorio e le ditte Edipower spa (nucleo idroelettrico di Udine), Battel Commerciale ed Eurofins consultino. Tra gli scopi dell’associazione, oltre alla realizzazione di eventi, tutta una serie di attività collaterali quali l’organizzazione di corsi e convegni, gruppi di ricerca e molto altro, con l’obiettivo di creare uno spirito collaborativo tra le varie realtà della nostra regione che vogliono investire sulla sostenibilità.



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