1.300 gli studenti di 8 istituti scolastici
di Udine coinvolti nel progetto

Educazione alla sessualità,
al via un progetto per le scuole

L'iniziativa promossa dalle scuole superiori, Comune, consultori
familiari e Ass 4, coinvolge, tra Udine e Cividale, circa 1.650 studenti

Mille e 300 studenti di otto scuole secondarie di secondo grado del Comune di Udine e circa 350 di  due istituti del Comune di Cividale. Sono moltissimi i ragazzi e le ragazze coinvolti nel “Progetto di educazione alla sessualità, affettività e prevenzione delle malattie sessualmente trasmesse”, un’iniziativa nata nel 2002 con l’obiettivo di affrontare il tema dell’educazione sessuale intesa nel senso più ampio del termine, non solo come prevenzione primaria e diffusione di una corretta e adeguata informazione su queste tematiche, dei metodi contraccettivi, delle malattie sessualmente trasmesse e delle situazioni a rischio, ma anche come supporto educativo per un adeguato sviluppo psico-fisico degli adolescenti e come guida alla comprensione degli aspetti emotivo-relazionali tipici di questa età.

È da oltre 15 anni che le strutture operative del territorio (Dipartimento di Prevenzione, Consultori Familiari, ecc.) promuovono l’educazione sessuale nelle scuole. Un’attività che è diventata ancor più strutturata a partire dal 2002, da quando cioè è stato attivato il progetto che vede ora coinvolte la maggior parte delle scuole cittadine.

Il programma viene realizzato grazie alla preziosa collaborazione di vari soggetti che, nell’ottica di un approccio integrato e condiviso, si occupano di prevenzione ed educazione alla salute, in particolare della rete di scuole secondarie di 2° grado, di cui l’istituto magistrale “C. Percoto” è il capofila, del dipartimento di prevenzione dell’Ass n. 4 “Medio Friuli”, dei consultori familiari dei distretti di Udine e Cividale del Friuli e dell’ufficio di progetto O.M.S. “Città Sane” del Comune di Udine.

Il progetto prevede una serie di tre interventi (psicologico, biologico e di tutela della salute in particolare riferita alle malattie sessualmente trasmesse), di due ore ciascuno per classe, volti ad offrire ai ragazzi opportunità di dialogo, approfondimento e confronto sul tema della sessualità e la possibilità di acquisire maggior consapevolezza di sé e del proprio corpo. Il percorso educativo viene svolto in tutte le classi seconde o terze superiori, a seconda delle esigenze e della tipologia di ciascun istituto. È prevista inoltre una fase di valutazione del progetto attraverso un questionario anonimo che, grazie alla collaborazione con gli insegnanti, viene somministrato agli studenti prima e dopo gli incontri per valutarne l’efficacia. A questo si aggiunge un questionario di gradimento che viene distribuito sia ai ragazzi, sia agli insegnanti per capire quanto l’iniziativa sia stata apprezzata nelle scuole.

Per l’anno scolastico 2011-2012, le scuole di Udine che partecipano al progetto sono l’istituto magistrale “C. Percoto”, il liceo scientifico “N. Copernico”, il liceo classico “J. Stellini”, l’I. T.C. “A. Zanon”, l’Ipsscart “B. Stringher”, l’Iti “A. Malignani”, l’istituto magistrale “Uccellis”, l’Ipsia “G. Ceconi”. Inoltre vi aderiscono le scuole di Cividale l’Itas “Paolino d’Aquileia”, l’Itc di Cividale e il convitto nazionale “Paolo Diacono”.

Il tema della sessualità, che viene ancora oggi vissuto con molti timori dalla maggior parte dei giovani, è una sfera inseparabile da tutti gli altri aspetti della personalità umana, da quello biologico a quello psicologico, affettivo, sociale e morale. Per questo motivo tutti i soggetti coinvolti ritengono sia fondamentale promuovere il benessere e la salute anche nella sessualità, per consentire ai ragazzi di conoscere e comprendere queste diverse dimensioni nel rispetto di sé e degli altri e di adottare degli atteggiamenti personali e sociali responsabili.

Da qui la necessità di affrontare in modo sistematico l’educazione sessuale nelle varie età della crescita e nelle varie agenzie della vita sociale, principalmente nella scuola e nella famiglia, che sono le sedi privilegiate in cui promuovere il benessere dell’individuo e dei gruppi, in quanto luoghi principali per la crescita e la formazione del bambino e dell’adolescente. Mentre la famiglia ha un ruolo fondamentale in questo campo, infatti, è evidente che la scuola svolge un ruolo specifico e complementare che è quello di dare ai giovani la possibilità, in un contesto più ampio rispetto alla famiglia, di appropriarsi degli aspetti essenziali del loro sviluppo sessuale ed affettivo, nonché di far fronte ai molteplici messaggi che i mass-media e la società inviano loro.