Educazione alla salute:
Comune, Ass4 e circoli didattici firmano un protocollo

Rendere tutta la comunità scolastica udinese un ambiente capace di incoraggiare scelte salutari attraverso azioni e comportamenti mirati a favorire stili di vita sani anche con il coinvolgimento costante di genitori e famiglie. Collaborare per favorire e sostenere lo svolgimento a livello scolastico di progetti di educazione e promozione della salute a lungo termine su questi temi. E, ancora, ottimizzare l’allocazione e l’uso delle risorse e promuovere opportunità di formazione. Sono i principali punti del protocollo d’intesa, sulla promozione della salute degli alunni della scuola dell’infanzia e primaria, approvato oggi dalla giunta comunale.
Il protocollo d’intesa, che verrà sottoscritto da Comune (progetto Città Sane), Azienda sanitaria 4 e i circoli didattici di Udine, decorrerà a partire già da quest’anno scolastico, avrà durata di tre anni e impegnerà i soggetti interessati ad attivarsi con azioni concrete per la salute e la sicurezza di bambini e ragazzi soprattutto per tematiche riguardanti l’alimentazione, l’attività fisica, l’astensione dal fumo e la prevenzione di incidenti stradali e domestici. Per questo motivo verrà istituito un gruppo tecnico interistituzionale con compiti di regia, coordinamento e valutazione dei progetti attivati.

In particolare, l’Azienda sanitaria renderà disponibili le proprie competenze e i referenti per l’educazione alla salute, il Comune gestirà i rapporti tra tutti i soggetti coinvolti e i vari circoli didattici metteranno a disposizione i propri referenti per l’educazione e garantiranno l’organizzazione e realizzazione capillare delle iniziative decise. “In base ai dati scientifici ed epidemiologici – spiega il sindaco di Udine, Furio Honsell –, i comportamenti dei bambini relativamente all’alimentazione, all’attività fisica, all’astensione dal fumo, così nei confronti del rischio di incidenti, sono direttamente influenzati dall’ambiente sociale, culturale ed economico in cui vivono. Ecco perché – conclude – è fondamentale attivare azioni mirate alla salute e della sicurezza soprattutto dei bambini in età scolare”.