Con il progetto “Ascolto attivo”

E-government, il Comune tra i finalisti
del concorso E-gov

Palazzo D’Aronco concorre nella sezione “Una vita migliore e più semplice
per i cittadini e gli utenti dei servizi”

Con il progetto “Ascolto Attivo” il Comune di Udine entra nella rosa dei finalisti del concorso nazionale della prestigiosa rivista E-gov. Nella sezione “Una vita migliore e più semplice per i cittadini e gli utenti dei servizi”, infatti, palazzo D’Aroncosi contenderà il premio con una cinquantina di altri enti pubblici d’Italia impegnati in innovativi progetti di e-government.

“Si tratta di un premio di riferimento per le eccellenze nella pubblica amministrazione – spiega soddisfatto l’assessore comunale all’Innovazione e all’E-government, Paolo Coppola –. Giunto alla sua VII edizione, il premio E-Gov – prosegue – si è affermato sempre più quale riconoscimento riservato alle pubbliche amministrazioni che hanno sviluppato progetti in grado di portare benefici reali a favore delle loro strutture e verso i cittadini. Ed è quello che stiamo cercando di fare anche a Udine”.

La cerimonia di consegna dei riconoscimenti, che si terrà il 21 giugno prossimo a Rimini, vede quindi tra i 118 finalisti suddivisi complessivamente in tre categorie, anche il Comune di Udine con “Ascolto attivo”, il progetto di monitoraggio della qualità erogata ai cittadini dagli sportelli comunali avviato già nel 2009.

“L’obiettivo – spiega Coppola – è duplice: da una parte monitorare gli aspetti d’interesse del cittadino, dall’altra, in un ottica di confronto (benchmarking), individuare le aree di miglioramento e uniformare verso l’alto la qualità dei servizi. Come ho avuto modo di sottolineare in altre occasioni – continua –  lo scopo che ci poniamo è aumentare l’ascolto dei cittadini per migliorare la performance degli uffici e dei  servizi. Dalle risposte ai questionari, infatti, abbiamo finora tratto importanti spunti di miglioramento, anche nella valutazione delle scelte organizzative e di potenziamento di un servizio o di uno sportello rispetto a un altro”.

Nel 2010 sono stati circa 2 mila cittadini che hanno voluto collaborare con il Comune al miglioramento della macchina burocratica. Circa il doppio rispetto all’anno precedente quando a compilare i questionari di “citizen satisfaction” erano stati un migliaio. “Un raddoppio – conclude Coppola – che ci fa piacere e dà speranza di aver gettato le basi di un nuovo rapporto tra amministrazione e cittadini. Un diverso e moderno modo di vedere il rapporto di collaborazione tra pubblica amministrazione e cittadini che inizia ora anche ad essere apprezzato nei premi nazionali”.