Sabato 26 e domenica 27 maggio nella città slovena,
capitale europea della cultura 2012

Due giorni a Maribor
con “Incontri con le genti”

Le realtà associative slovene ospitano le omologhe udinesi in
uno scambio all’insegna “dell’Europa dei popoli e delle culture”

I contatti e i rapporti tra friulani e sloveni durano da quasi mille e cinquecento anni, con circa duecento apporti reciproci nelle due lingue. Nella stessa Udine sono diversi i toponimi sloveni: Laipacco, Jurcici, Vodizze. Forse lo stesso Vat deriva da voda (acqua). Per non parlare poi delle migrazioni interne alla regione. Basta, infatti, scorrere l’elenco telefonico del capoluogo friulano per vedere quanti siano i cognomi, la maggior parte italianizzati, che conservano una radice slovena.

È proprio sulla base di questi rapporti che, già due anni fa, la 7^ circoscrizione del Comune di Udine ha proposto un frequentatissimo corso di sloveno (ripreso anche quest’anno) e che, secondo lo Slori (Istituto Sloveno di Ricerche) è il più frequentato della Regione. Il corso è stato implementato con visite e gite alle realtà slovene al di qua e al di là del confine e lo scorso anno è culminato con la “rifondazione” del gemellaggio con la città di Maribor partendo dal basso, cioè dalle realtà di volontariato presenti in quel quartiere della città e con una visita di due giorni a Udine da parte delle realtà associative di Maribor. Ora queste stesse associazioni hanno deciso di invitare, sabato 26 e domenica 27 maggio, le omologhe friulane per due giorni a Maribor, evento ancor più significativo in quanto la bella città della stiria slovena quest’anno è capitale europea della cultura.

“Nonostante queste contiguità e continuità tra friulani e sloveni – spiega Mario Canciani, consigliere comunale delegato per i quartieri di Beivars, Godia e S. Bernardo – , ancora oggi si tende a vivere in due  mondi separati, come se ci fossero dei muri invalicabili tra i due popoli. Muri che in realtà non ci sono mai stati, anche quando vigevano sistemi ideologici e politici diversi. Nel nostro piccolo – prosegue – vogliamo contribuire all’Europa dei popoli e delle culture, delle lingue e delle comunità, che non chiameremo mai minoranze, della solidarietà e della cittadinanza, degli ideali e della libertà, dei sogni e delle pari opportunità, dell’elevazione dell’animo”.

Fitto il programma stilato per sabato e domenica dalla comunità di Maribor. Dopo il ricevimento in municipio e il saluto del sindaco, verranno illustrate le realtà culturali e sociali della città e in seguito ci sarà la presentazione delle varie associazioni friulane, con le loro attività e peculiarità. Il giorno successivo ci sarà la visita della città, un’escursione sulle belle colline della stiria slovena, con illustrazione dei famosi vitigni. Il pomeriggio, dopo un pranzo a base di prodotti tipici, la municipalità offrirà un concerto per gli ospiti udinesi.

Alla realizzazione di questo progetto, partecipano e collaborano le parrocchie di Godia e Beivars, le associazioni del territorio fra le quali l’Alpi, la sezione di Godia dell’Ana, i Donatori di Sangue (sezione di Godia), l’associazione “Vogliamoci Sempre Bene”, l’ associazione “Polse” e la Protezione Civile di Udine.



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