Martedì 9 agosto alle 21
in corte Morpurgo

Dino Persello
presenta “Voe di contaus”

Un monologo per raccontare il Friuli attraverso
le colorite e numerose varianti orali della lingua friulana

Dopo le due serate nel segno del “tutto esaurito” del cabaret friulano dei Trigeminus e de “I Ruspios”, gustosissima rivisitazione in friulano de “I rusteghi” di Goldoni, torna a Udinestate 2011 il teatro friulano e in friulano. Martedì 9 agosto alle 21, nella suggestiva cornice di corte Morpurgo, Dino Persello presenterà il monologo “Voe di contaus, riprendendo una delle formule più frequentate degli ultimi anni. “Si parte da alcune divagazioni sulle varianti orali del friulano – racconta Persello – per toccare alcuni aspetti della mia biografia, letti come momenti in cui si il pubblico si possa ritrovare, vale a dire momenti caratteristici di un clima culturale e ambientale tipico del nostro Friuli”.

Nell’intimità di corte Morpurgo Persello affronterà diversi temi, con uno sguardo particolare all’avventura con il teatro, quello amatoriale, così praticato in Friuli, tanto diffuso da riuscire a definirne un modello comune in tutta l’area. Le tavole dei palcoscenici parrocchiali, quelle delle feste delle Pro Loco, di cui per anni Persello, classe 1949, è stato uno dei rappresentanti più attivi e impegnati, fino alle rassegne specializzate fiorite in questi anni in diverse località friulane. “Voe di contaus – continua Persello – vuole essere dunque un intrattenimento teatrale, originale, fresco, dinamico e coinvolgente. Infatti il pubblico viene elegantemente, sottolineo elegantemente, senza forzature o provocazioni, portato a interagire, commentare, votare o astenersi”.

 “Voe di contaus” mette in campo: un grande desiderio di raccontare attraverso le colorite e numerosissime varianti orali della lingua friulana (che sono la vera ricchezza e la forza espressiva straordinaria della stessa), attraverso una forma di ‘teatro minimo’ (“no palco, no sipario, no effetti scenici… non se ne sente il bisogno”, spiega ancora Persello) il cui perno, oltre alla chiamata in causa del pubblico, è la capacità dell’intrattenitore di dare voce e sfumature alle molte facce della friulanità messe in campo. Ingresso libero, in caso di maltempo lo spettacolo sarà allestito in sala Ajace.