L’elezione è in programma nella seduta del Consiglio comunale di lunedì 30 novembre

Difensore civico,
presentate 28 candidature

Tra le richieste pervenute, anche due magistrati in pensione, Eduardo Tammaro e Giuseppe Milozza, e l’ex provveditore agli studi Tommaso Valerio Giurleo

Sono 28 i candidati che nella prossima seduta del Consiglio comunale, lunedì 30 novembre, si contenderanno la carica di difensore civico del Comune di Udine.

Diversi e vari i curricula presentati, anche se a farla da padroni sono ovviamente gli avvocati, ben 18: Marta Elisa Mereu, Gaddo De Anna, Karen Garofalo, Elena Perini, Vito Claut, Claudio Carlisi, Cristiano Caracci, Ilaria Martinis, Giandomenico Della Mora, Maria Teresa Trevisan, Anna Paola Genovese, Francesca Maria Cicoira, Serenella Milani, Barbara Simona Dolso, Stefano Iacovissi, Natascia Marzinotto, Adriano Nascimbeni. Proviene dalla professione forense anche Giuseppe Milozza, magistrato in pensione al pari di Eduardo Tammaro. Scorrendo la lista balza all’occhio la candidatura dell’ex provveditore agli studi di Udine, Tommaso Valerio Giurleo. Del lotto dei candidati fanno parte anche due insegnanti di diritto, Angelo Viscovich e Lucio Clemente, una funzionaria della Camera di commercio, Rosa Mossenta, un’esperta in scienze sociali, Paola Tessitori, una funzionaria dell’Agenzia del Demanio, Ethel Zanco, un’aspirante consulente del lavoro, Margherita Zanchin e una laureata in Giurisprudenza, Simona Irma Guarracino. Da notare, inoltre, la leggera maggioranza di candidature femminili: 16 su 28 domande presentate.

La normativa in vigore prevede che possano presentare la propria candidatura alla carica di difensore civico “tutti i cittadini italiani che presentino i requisiti per l’elezione a consigliere comunale e che si distinguano per specifica preparazione giuridico – amministrativa, probità, indipendenza e serenità di giudizio”. All’ufficio del difensore civico si possono rivolgere i cittadini interessati alla corretta applicazione delle norme che regolano l’azione amministrativa. Proprio per il suo ruolo di tutela il difensore civico ha diritto di accesso a tutti gli atti amministrativi, compresi gli atti interni. Attualmente il Consiglio comunale ha stabilito l’indennità di carica, comprensiva di eventuali rimborsi spese forfetari, in 12.912 euro annui.

Il difensore civico, che rimane in carica tre anni e può essere riconfermato, è eletto dal Consiglio comunale, a scrutinio segreto e a maggioranza dei quattro quinti dei consiglieri assegnati. Qualora tale maggioranza non venga raggiunta, la votazione è ripetuta nella successiva seduta e l’elezione è valida se alla prima votazione riceve il voto favorevole dei quattro quinti dei Consiglieri assegnati o se, in una seconda votazione, da tenersi nella medesima seduta, ottiene il voto favorevole della maggioranza assoluta dei consiglieri assegnati. Non possono essere eletti all’ufficio di difensore civico amministratori pubblici o dipendenti di enti statali, regionali, provinciali e comunali o coloro che svolgano una attività in qualsiasi modo vincolata e collegata agli enti sopra menzionati.