Mercoledì 13 febbraio alle 18
nella sala Corgnali della Joppi

“Dialoghi in biblioteca”
presenta il libro “Trieste ’45”

Nell’ambito della “Giornata del Ricordo” presenta il volume di Raoul Pupo
dedicato all’inquadramento storico di Trieste nell’immediato dopoguerra

Nell’ambito delle celebrazioni per la “Giornata del Ricordo”, mercoledì 13 febbraio alle 18 la sala Corgnali della biblioteca civica del Comune di Udine ospiterà, per il ciclo “Dialoghi in Biblioteca”, la presentazione del libro “Trieste ’45” di  Raoul Pupo, edito da Laterza nel 2010. Dialogheranno con l’autore Silvio Cattalini, presidente dell’associazione nazionale Venezia Giulia e Dalmazia, e Romano Vecchiet, direttore della biblioteca civica “V. Joppi” di Udine.

Trieste ’45, confine orientale. Su un piccolo fazzoletto di terra si sovrappongono due guerre – quella che viene dall’est e quella che viene dall’ovest –, due occupazioni – jugoslava e angloamericana – e due liberazioni, concorrenziali l’una all’altra. È la prima crisi internazionale del dopoguerra, annuncio di future rivalità continentali, mentre sul campo, dopo anni di tensioni ma anche di collaborazione contro il nemico comune, un movimento resistenziale, quello jugoslavo, fagocita l’altro, quello italiano, cui ha cercato di imporre obiettivi e modelli di lotta. L’urto dividerà a lungo le memorie di una società in cui già da tempo convivono aspirazioni nazionali e politiche antagoniste. Trieste ’45, laboratorio privilegiato, non solo per la politica internazionale e per le relazioni fra movimenti di liberazione, ma anche per il complicato rapporto fra il Pci e il Partito comunista jugoslavo, perché dietro la crisi sui confini si gioca la più ampia partita dello scopo finale – democrazia o rivoluzione? – da proporre alla Resistenza in Italia. Trieste ’45, luogo storico della tragedia delle foibe: variante locale a danno degli italiani di un processo generale che coinvolse tutti i territori in cui il movimento partigiano comunista jugoslavo prese il potere in quel maggio di sangue e del quale solo ora risultano più netti i contorni.

Raoul Pupo insegna Storia contemporanea all’università di Trieste e si occupa di storia della politica estera italiana, del confine orientale italiano, delle occupazioni italiane nei Balcani e degli spostamenti forzati di popolazioni in Europa nel Novecento. Tra le sue recenti pubblicazioni, ricordiamo “Il lungo esodo” (Milano 2005); “Il confine scomparso” (Trieste 2007), “Naufraghi della pace” (con Guido Crainz e Silvia Salvatici, Roma 2008).