La firma mercoledì 3 luglio
a Udine nella sede del Comune

Detenuti, un protocollo
per l’inclusione sociale

Tanti i soggetti coinvolti: Comune di Udine, Ass4, Casa circondariale di Udine, Ufficio di esecuzione
penale esterna, Servizio sociale minorile, Provincia di Udine e 14 associazioni del territorio

Promuovere un trattamento penitenziario umano, non discriminatorio e rispettoso della dignità individuale nel rispetto dei precetti costituzionali a favore di persone detenute, in esecuzione penale esterna, ex-detenute o a disposizione dell’autorità giudiziaria minorile. Sono le finalità del protocollo d’intesa per la definizione di percorsi di reinserimento ed inclusione sociale a beneficio di persone detenute,in esecuzione penale esterna, ex-detenute o a disposizione  dell’autorità giudiziaria minorile. Un protocollo che è stato firmato oggi, 3 luglio 2013 alle ore 12 nel Salone del Popolo a palazzo D’Aronco alla presenza di tutti i soggetti impegnati nell’intesa.

Molti gli enti pubblici e privati che si sono impegnati in questo progetto, a partire dal Comune di Udine in qualità di ente gestore del Servizio Sociale dei Comuni dell’Ambito Distrettuale n. 4.5 dell’Udinese.

“Si è più efficaci se si impara gli uni dagli altri – dichiara il sindaco di Udine, Furio Honsell –, e per questo sono molto lieto si sia riusciti ad arrivare alla firma di questo importante protocollo. Stiamo vivendo – prosegue – in un momento di recessione, il che comporta una minor distribuzione di risorse alle persone e una società sempre più soggetta a spinte centrifughe e sottoposta a stress. Ecco perché iniziative come questa, che tendono a rendere molto più rapide determinate progettualità, è sempre più utile e urgente”.

Oltre al Comune, a firmare il protocollo c’erano i rappresentanti degli altri attori coinvolti, ovvero Ass4 Medio Friuli, Casa circondariale di Udine, Ufficio di esecuzione penale esterna di Udine, Pordenone e Gorizia, Servizio sociale minorile di Trieste, Provincia di Udine e 14 associazioni del territorio (Arci Nuova Associazione Comitato territoriale di Udine, Aracon Cooperativa Sociale, Centro Caritas dell’Arcidiocesi di Udine, Associazione Dilettantistica Sportiva Calicanto, Icaro, Incontriamo, La Viarte, MusicaMia, Società di San Vincenzo de’ Paoli Consiglio Centrale di Udine, Speranza, Associazione Vicini di Casa, CSS Teatro Stabile di innovazione del Friuli Venezia Giulia, Centro Solidarietà Giovani “G. Micesio”, Arte e Libro Società Cooperativa Sociale).

L’intesa, come accennato all’inizio, ha per oggetto la definizione di percorsi di reinserimento ed inclusione sociale a beneficio di persone detenute, in esecuzione penale esterna, ex-detenute o a disposizione dell’autorità giudiziaria minorile. Lo scopo, dunque, è quello di attivare sinergie e progetti che mirino a superare condizioni di fragilità e siano finalizzati, valorizzando le capacità individuali e le competenze dei servizi territoriali e della comunità locale, a promuovere azioni a sostegno dell’autonomia personale possibile e della fruibilità dei servizi.

Destinatari del protocollo d’intesa sono le persone detenute nella Casa Circondariale di Udine e le persone, adulte o minorenni, in esecuzione penale esterna, ex-detenute o a disposizione dell’autorità giudiziaria minorile, residenti o presenti sul territorio del Servizio Sociale dei Comuni dell’Ambito distrettuale n. 4.5 dell’udinese (Campoformido, Martignacco, Pagnacco, Pasian di Prato, Pavia di Udine, Pozzuolo del Friuli, Pradamano, Tavagnacco e Udine).

Diverse le azioni che si prevede di attivare. Si va dall’informazione, orientamento o segretariato sociale che possono essere assicurati, sia all’interno, sia all’esterno dell’Istituto Penitenziario, da enti pubblici e/o privati specializzati, fino alla formazione professionale o l’inserimento lavorativo. In particolare quelli individuati dall’Amministrazione Penitenziaria o della Giustizia Minorile, per favorire l’accesso a percorsi mirati di inserimento attraverso stage, tirocini formativi, borse di formazione lavoro, work experience, laboratori artistici/culturali, lavori di pubblica utilità. Ma anche azioni di giustizia ripartiva e di mediazione penale come, ad esempio, lavori socialmente utili, lavori di pubblica utilità o altre attività di utilità sociale da svolgersi presso la comunità locale.

Ad ogni soggetto coinvolto spetteranno dei compiti anch’essi stabiliti dal protocollo. Per quanto riguarda il Comune di Udine, palazzo D’Aronco si impegna a convocare e coordinare gli incontri del Tavolo di regia; illustrare, informare e far conoscere i risultati emersi nel corso delle riunioni; partecipare agli incontri di rete; garantire la realizzazione degli impegni di propria competenza, individuati nei progetti personalizzati; individuare un assistente sociale responsabile.

Il protocollo di intesa avrà la durata corrispondente a quella del Piano di Zona del Servizio Sociale dei Comuni dell’Ambito, ovvero fino al 31 dicembre 2015, salvo diversa disposizione della Regione.