Presentato un progetto pilota che potrebbe fare scuola a livello nazionale

Dante, a Udine la prima scuola
primaria dello sport d’Italia

Comune e 3° Istituto comprensivo hanno presentato
il progetto pilota “Crescere Sportiva-mente insieme”

Almeno un’ora al giorno di attività fisica, interdisciplinarietà delle diverse materie, monitoraggio costante delle attività in collaborazione con l’università. Sono questi gli elementi distintivi del progetto pilota “Crescere Sportiva-mente”, che dal prossimo anno scolastico farà della Dante la prima scuola primaria d’Italia ad indirizzo sportivo. La sperimentazione, che avrà durata quinquennale e coprirà quindi tutti e cinque gli anni del ciclo scolastico, si propone di stimolare fin da bambini un’azione educativa e culturale della pratica motoria.

Il progetto “Crescere Sportiva-mente”, presentato oggi 28 gennaio a palazzo D’Aronco alla presenza del sindaco di Udine, Furio Honsell, dell’assessore allo Sport, all’Educazione e agli Stili di Vita, Raffaella Basana, del dirigente scolastico del 3° istituto comprensivo, Livio Bearzi, del coordinatore provinciale dell’ufficio Educazione motoria, fisica e sportiva, Claudio Bardini, e dell’assessore provinciale all’Istruzione e alle Attività sportive, Beppino Govetto, offrirà la possibilità ai bambini udinesi di frequentare un innovativo percorso scolastico, basato sulla valorizzazione della motricità già nel primo grado di studi dell’obbligo. L’iniziativa, realizzata dal Comune di Udine in collaborazione con il comitato scuola Dante, la parrocchia del Carmine, l’associazione Genitori Comunità Educante, la facoltà di Scienze Motorie dell’università di Udine, il Coni, il dipartimento Prevenzione dell’azienda sanitaria 4 “Medio Friuli” e la fondazione Crup, prevede che gli alunni abbiano la possibilità di svolgere almeno un’ora al giorno di attività fisica e almeno tre volte a settimana giochi di movimento o attività di gioco sport.

“È un progetto molto innovativo che recepisce le indicazioni dell’Organizzazione mondiale della sanità – sottolinea il sindaco di Udine, Furio Honsell –, la quale prescrive per i bambini di questa fascia d’età almeno un’ora di attività motoria giornaliera”. L’amministrazione comunale e il 3° Istituto comprensivo, insieme con gli altri partner del progetto, hanno creato un modello che potrebbe fare scuola a livello nazionale, con un approccio metodologico basato sulla ludicità, la partecipazione e l’interdisciplinarietà. Il programma elaborato prevede attività motoria moderata per almeno un’ora al giorno ed esercizi per la forza (giochi di movimento o attività di gioco sport) almeno tre volte a settimana. Il tutto proposto in maniera interdisciplinare: l’insegnamento delle diverse materie sarà declinato attraverso il movimento corporeo. Ciò significa che giocando in palestra si potranno imparare le tabelline o le regole grammaticali.

“L’attività fisica aiuta l’apprendimento – spiega Honsell –, rappresenta una valvola di sfogo alla vivacità tipica della giovane età, stimola la socializzazione e abitua alla gestione dei diversi impegni quotidiani. Senza dimenticare l’effetto positivo dell’attività fisica sulla salute”. In base ai dati della ricerca Okkio alla salute, effettuata su alunni di 8 e 9 anni delle classi terze della scuola primaria, in Friuli Venezia Giulia il 19,7% dei bambini di questa fascia d’età, quindi circa uno su cinque, è in soprappeso, e il 7% è addirittura obeso. Più in generale circa 1 bambino su 6 è fisicamente inattivo, mentre solo 1 su 5 segue un livello di attività fisica raccomandato per la sua età.

“L’attività sportiva, oltre a essere salutare, rappresenta uno straordinario strumento di integrazione ed educazione – osserva l’assessore Basana –. Ritengo che l’adozione di un’ora di attività ludico-motoria quotidiana sia estremamente positiva dal punto di vista dell’ apprendimento e dell’acquisizione di sani stili di vita. Il progetto pilota, che gode di un ampio sostegno del mondo dello sport, della sanità, dell’università e dell’associazionismo, potrà rappresentare un modello da replicare anche attraverso la collaborazione con le diverse realtà territoriali. Particolarmente importante – conclude – sarà la collaborazione con la facoltà di Scienze motorie dell’università di Udine, i cui laureandi e laureati saranno impegnati nel monitoraggio della attività previste”.