Appuntamenti con la storia, mercoledì 18 maggio alle 18 in sala Ajace

Dal Friuli risorgimentale
all’irredentismo triestino

Gian Carlo Bettuzzi e Tullia Catalan ospiti del prossimo incontro
con gli “Appuntamenti con la storia”, il ciclo di conferenze organizzate
ogni terzo mercoledì del mese per i 150 dell’Unità d’Italia

Proseguono, come ogni terzo mercoledì del mese, gli “Appuntamenti con la storia”, gli incontri organizzati dall’assessorato alla Cultura del Comune di Udine nell’ambito delle numerose iniziative per i 150 anni dell’Unità d’Italia. Ospiti del prossimo incontro, in programma mercoledì 18 maggio alle 18 in sala Ajace, saranno Gian Carlo Bertuzzi, presidente dell’Istituto regionale per la storia del movimento di Liberazione nel Friuli Venezia Giulia, e Tullia Catalan, ricercatrice di Storia contemporanea all’università di Trieste.A moderare l’incontro, intitolato “Il Friuli nel Risorgimento” sarà Fulvio Salimbeni docente all’ateneo udinese.

Tenendo sullo sfondo la società friulana nel suo complesso, nelle sue diversità e nei suoi mutamenti in corso, la discussione prenderà in considerazione la partecipazione agli eventi politici e culturali del tempo dei diversi strati sociali, il ruolo svolto dalle classi dirigenti, dai ceti emergenti e dalle classi popolari, ponendo l’accento sia sui momenti alti, sia sulle fasi di apparente arretramento e disillusione. “Oggetto di riflessione – spiega Bertuzzi – sarà anche il nesso tra il movimento risorgimentale friulano e quello nazionale, attraverso l’azione di singoli e di gruppi sia in associazioni cospirative, sia in relazioni con il governo sabaudo. Ma non solo, perché è importante riportare l’attenzione – conclude – anche sui problemi relativi al Friuli nel periodo immediatamente successivo all’unione al Regno d’Italia e su quali effetti immediati ebbe sul piano economico, sociale, culturale e politico”.

Catalan, invece, si soffermerà sui legami tra l’irredentismo triestino e i sostenitori friulani del movimento negli anni tra fino ’800 e inizi ’900. Nella sua conferenza, infine, la storica toccherà anche il ruolo svolto dalla loggia massonica Lionello di Udine e dal Grande oriente d’Italia a supporto della componente liberal-nazionale del movimento irredentista triestino.