Il sindaco Honsell invitato
sabato 16 novembre a Firenze

Crisi e salute: Udine fa scuola
per le sue “best practice”

Il primo cittadino illustrerà nel corso del convegno europeo “Gli effetti della crisi
economica sulla salute dei cittadini” le best practice del Comune di Udine

Anche Udine protagonista sabato 16 novembre a Firenze al convegno europeo organizzato in occasione del 2° Corso di formazione internazionale dell’International Training Centre “FIT 2013” organizzato dalla Regione Toscana in collaborazione con l’OMS.

Il sindaco di Udine, Furio Honsell, infatti, è stato invitato a partecipare alla giornata di studio intitolata “Gli effetti della crisi economica sulla salute dei cittadini”, evento organizzato dalla Regione Toscana, dall’Anci Toscana e dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, con il patrocinio dall’Associazione Nazionale Comuni Italiani Anci.

Il convegno intende approfondire le scelte che amministratori e politici sono chiamati a promuovere in un confronto di livello europeo sugli effetti della crisi per la salute dei cittadini. E Honsell è stato invitato proprio per portare all’attenzione del pubblico le best practice, ovvero le buone pratiche che il capoluogo friulano ha messo in campo in questi anni su temi quali salute e ambiente.

“Presenterò le tante iniziative che abbiamo lanciato già nel precedente mandato per rispondere alla crisi, rispetto alla quale siamo stati tra i primi enti a intervenire – spiega Honsell –. In particolare illustrerò i progetti messi in campo attraverso l’ufficio “Città Sane” sulla salute, sull’invecchiamento attivo e sulla qualità della vita, come “Camminamenti”, “Vivere i parchi”, No alla Solit’Udine. Inoltre interverrò sull’adesione del Comune di Udine al “patto dei sindaci” e sulle politiche per i giovani che abbiamo in programma per questi cinque anni, come le borse lavoro, i tirocini e anche il Fab Lab, in corso proprio in questi giorni in città”.

L’evento, che come detto è in programma a Firenze domani, 15 novembre, vedrà intervenire, tra gli altri, ErioZiglio, direttore del Wto (World Trade Organization), il professor Lennart Levi del Karolinska Instituet (Svezia) e Rasmus Hoffmann dell’Istituto Universitario Europeo.

“La prevenzione, come tutti i progetti sviluppati dalla rete di Città Sane, è una leva molto importante per gli enti locali per ridurre il più possibile i costi sociali e sanitari dovuti a malattie legate allo stile di vita – sottolinea Honsell –. Promuovendo una sana alimentazione, la pratica di un regolare esercizio fisico, la stimolazione cognitiva, è possibile favorire un invecchiamento sano e attivo anche a fronte di un’aspettativa di vita sempre più lunga”.

Udine è ormai un punto di riferimento in ambito europeo per le politiche sulla salute, non a caso già da tre anni il capoluogo friulano è capofila dell’Healthy Ageing Subnetwork, il gruppo ristretto di città sull’invecchiamento in salute, istituito nel 2004 dall’Ufficio Regionale per l’Europa dell’OMS con l’obiettivo di progettare congiuntamente interventi finalizzati a migliorare la qualità della vita degli anziani, creare ambienti e reti di supporto, riorganizzare i servizi per rispondere in modo efficace alle esigenze della popolazione anziana. In questo contesto rientrano ad esempio azioni per prevenire le cadute, favorire l’attività fisica, aumentare la copertura vaccinale, sostenere le capacità di cura informale, migliorare le risposte dei sistemi socio-sanitari.



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