Protocollo d’intesa con Cgil, Cisl e Uil sulle politiche comunali

Crisi, accordo
tra Comune e sindacati

Honsell: “Il lavoratori sono un patrimonio primario, se mancano
lavoro e vita dignitosa il resto non è importante”

Lavoratori e cittadini, con bisogni sempre più impellenti a causa della crisi, che si abbatte in particolare sulle categorie più deboli, come anziani, famiglie, persone che dispongono di un reddito basso. Ad essi in particolare si rivolge il protocollo d’intesa sottoscritto da palazzo D’Aronco con le sigle confederali e dei pensionati Cgil, Cisl e Uil. Tante le tematiche previste, dall’Irpef alla Tia, dalle agevolazioni sui trasporti per gli anziani ai progetti per aumentare l’efficienza della pubblica amministrazione, fino alle politiche per offrire possibilità di lavoro e per il sociale, dove si punta a realizzare uno sportello unico per l’accesso ai servizi di base. Un accordo importante, com’è stato definito da entrambe le parti, perché il primo di questo tipo in provincia di Udine. E che per questo aspira a diventare un modello a cui anche altri Comuni potranno ispirarsi.

“Se mancano lavoro e vita dignitosa tutto il resto assume meno importanza – ha detto il sindaco Furio Honsell nel ribadire che “i lavoratori sono al centro in quanto patrimonio primario, e proprio per questo amministrazione e sindacato lavorano insieme per la stessa comunità. Il nostro obiettivo– ha concluso il primo cittadino -, è cercare di rispondere anche ai dettagli, ai piccoli passaggi che però possono trasformare la qualità della vita quotidiana”. Un obiettivo condiviso all’unanimità da tutte le sigle sindacali presenti al tavolo. “L’amministrazione ha dimostrato disponibilità e sensibilità verso questi problemi – ha sottolineato Claudio Palmisciano della Ust-Cisl – Abbiamo lavorato con il cesello per fare tutti gli aggiustamenti necessari. Questa firma è fondamentale perché diventa un punto di riferimento per analoghe situazioni in Provincia di Udine”.

Un accordo ancora più importante visto che è stato firmato con il Comune capoluogo, come ha evidenziato Ferdinando Ceschia della Csp-Uil e ha rimarcato Alfredo Gon della Uilp-Uil: “Udine è la capitale del Friuli e alcuni elementi scritti in questo accordo possono essere un punto di riferimento, in cui Udine si inserisce come una città aperta per il territorio”. Un protocollo che arriva in un periodo particolare, sia per le amministrazioni sia per le famiglie. “E’ stato un lavoro proficuo, soprattutto tenuto presente il contesto – ha detto Alessandro Forabosco della Cdlt-Cgil – viste le difficoltà che attraversano i Comuni a causa dei tagli ai trasferimenti e alle politiche sociali, oltre che all’aumento del disagio per le famiglie”. “Il sindacato è abituato è abituato a lavorare sui problemi del lavoro – ha evidenziato Luciano Pez della Spi-Cgil – ma questo accordo rappresenta un impegno e uno sprone importante per difendere i lavoratori e i pensionati anche al di fuori del posto di lavoro”. Un impegno apprezzato anche da Renata Maresia della Fnp-Cisl: “I pensionati sono molto contenti di questo accordo. Il cittadino ha sempre più bisogno di essere informato e di sapere conoscere le decisioni dell’amministrazione e le possibilità offerte ai cittadini”. Il protocollo udinese sarà inserito nell’osservatorio sociale della Cisl. “E’ un database in cui si trovano tutti i protocolli stipulati con le varie amministrazioni sul territorio nazionale – ha spiegato Renata Della Ricca della Ust-Cisl – per dar modo altri Comuni di prendere esempio”. Ma l’accordo è soltanto una prima anche se fondamentale tappa di un percorso, fatto di incontri costanti per condividere tematiche di interesse comune. Il prossimo già in agenda è un’assemblea a settembre.

Un lavoro realizzato in particolare con l’apprezzato contributo degli assessori al Personale, alle Politiche sociali e alla Mobilità. “E’ il primo accordo di questo tipo e va nella direzione di facilitare il dialogo, lo scambio di informazioni e soprattutto la collaborazione nel definire azioni congiunte, dall’informazione al sostegno dei più deboli” ha evidenziato l’assessore Enrico D’Este. “Questo lavoro – ha sottolineato l’assessore Antonio Corrias – avvalora e porta alla luce le attività che stiamo portando avanti per i servizi sociali. E’ importante che il protocollo preveda un tavolo di concertazione che includa anche le politiche sul welfare”. Importanti anche gli interventi nel settore della mobilità: “E’ un protocollo che certifica le cose fatte dal Comune, come ad esempio lo sconto bus per anziani – ha evidenziato l’assessore Enrico Pizza – e ci sprona su quelle da fare, come ad esempio a chiedere con forza alla Regione e alla Provincia i collegamenti verso i Comuni vicini”.

Ma il più ringraziato di tutti, da entrambi i lati del tavolo, è stato il consigliere comunale Federico Pirone che ha messo in moto questo percorso. “Questo protocollo – ha sottolineato Pirone – è decisivo perché l’amministrazione comunale e le organizzazioni sindacali convergono, certificando l’importanza del lavoro e del welfare come elementi centrali della qualità della vita. Mi auguro che questo strumento nel futuro possa ampliarsi fino ad includere anche il tema della precarietà in particolare legata ai giovani”.

Ecco tutte i punti dell’accordo.

Politica locale dei redditi. L’accordo sancisce il pieno accordo sul non aumento dell’addizionale Irpef per i residenti a Udine. Prende poi atto dell’intenzione del Comune, in merito all’Imu, dell’intenzione di non penalizzare determinate categorie produttive, di tutelare i cittadini meno abbienti e le giovani coppie che stanno pagando un mutuo. I sindacati apprezzano anche la decisione di alleggerire la bolletta dei rifiuti: 2% in meno nel 2012, che si somma a quella del 7,5% del 2011 e del 4% del 2010, per un ridimensionamento della Tia del 13,5% in tre anni.

Politica dei trasporti. Le due parti convengono sulla necessità di introdurre agevolazioni per le persone anziane che utilizzano i mezzi pubblici: abbonamento mensile gratis o scontato del 50% (a seconda dell’Isee) per gli ultrasessantacinquenni residenti con Isee non superiore ai 10 mila euro, estendendo l’agevolazione anche ai titolari di altri sconti di viaggio, purché facciano parte dello stesso nucleo familiare e possibilità di introdurre uno sconto anche per gli accompagnatori di questa categoria di anziani che si trovano in condizioni di infermità. Inoltre, Comune e sindacati hanno messo nero su bianco l’interesse ad istituire fermate di bus nelle frazioni di Adegliacco e Zugliano, previe intese con i Comuni di Tavagnacco e Pozzuolo.

Politiche di contrasto alla povertà. Nonostante il contesto di sempre maggiori difficoltà finanziarie, il Comune ha confermato gli interventi per i cittadini in difficoltà, in particolare quelli per l’emergenza abitativa, per le famiglie con minori e per l’integrazione del reddito. L’impegno, poi, è quello di promuovere nelle sedi istituzionali opportune al realizzazione di punti unici di accesso ai servizi sociosanitari per le situazioni di fragilità sia sanitaria sia sociale. Per i servizi sociali, inoltre, sarebbe opportuno realizzare uno sportello unico in grado di fornire informazioni di base per facilitare l’accesso ai servizi sparsi sul territorio, punto di ascolto di primo livello per le famiglie e gli anziani in condizione di disagio, servizi di accesso a benefici sociali ordinari, cioè con basso indice di complessità e che non richiedano percorsi personalizzati. Il Comune metterà a disposizione dei sindacati le statistiche sulla situazione economico-sociale dei residenti a Udine e sulle dimensioni di utilizzo dei servizi sociali. Infine, il Comune proseguirà ed estenderà la lotta all’evasione fiscale, utilizzerà le risorse recuperate per il welfare locale e promuoverà incontri aperti ai cittadini per approfondire il tema.

Politiche per il lavoro e lo sviluppo. Sensibilizzare Provincia e Regione a istituire un Osservatorio per monitorare le opere cantierabili da subito e accelerare le procedure per la loro realizzazione, impegnarsi ad incrementare l’uso delle fonti di energia alternativa nei propri uffici e utilizzare tutte le volte possibili il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa nelle procedure delle gare d’appalto, oltre che a vigilare sull’applicazione dei contratti collettivi, del rispetto della sicurezza e del contrasto alla criminalità organizzata.

Politiche della pubblica amministrazione. Il Comune si impegna a semplificare i procedimenti per il rilascio delle autorizzazioni, in particolare quelli necessari alle attività imprenditoriali, nei casi in cui la legge offre questa possibilità, oltre che a realizzare progetti che puntino a migliorare l’efficacia e l’efficienza dell’azione amministrativa, soprattutto quella rivolta al sostegno del sistema produttivo locale e a beneficio dei cittadini, promuovendo anche momenti di confronto con sindacati e associazioni di categoria e di consumatori.

Politiche di bilancio. In occasione della predisposizione dei bilanci di previsione, il Comune incontrerà le organizzazioni sindacali sulle materie e i temi previsti dal protocollo sottoscritto.



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