Protocollo d’intesa con confederali e pensionati Cgil, Cisl e Uil

Crisi, accordo tra Comune
e i sindacati

Documento su sei tematiche, dall’Imu alla Tia, dal contrasto
alla povertà all’efficacia ed efficienza della pubblica amministrazione

Dall’Irpef alla Tia, dalle agevolazioni sui trasporti per gli anziani ai progetti per aumentare l’efficienza della pubblica amministrazione, fino alle politiche per offrire possibilità di lavoro e per il sociale, dove si punta a realizzare uno sportello unico per l’accesso ai servizi di base. Sono soltanto alcuni dei tanti esempi dei punti previsti dall’accordo che palazzo D’Aronco ha condiviso con le Organizzazioni sindacali confederali e dei pensionati Cgil Cisl e Uil, approvato nella scorsa giunta. Suddiviso in sei sezioni, il protocollo d’intesa mette nero su bianco obiettivi e attività in merito alle politiche della pubblica amministrazione, a quelle per il lavoro e lo sviluppo, alla politica locale dei redditi, a quella dei trasporti, di contrasto alla povertà e di bilancio.

“E’ importante in un momento forse tra i più critici sul fronte del lavoro, e quindi della coesione sociale, dal Dopoguerra ad oggi e che non accenna certamente a risolversi rapidamente – sottolinea il sindaco Furio Honsell – costruire intese con le organizzazioni e le istituzioni che svolgono attività a sostegno dei lavoratori e delle famiglie e in particolare con i sindacati. Quello che abbiamo realizzato – continua il primo cittadino – è il primo accordo di questo tipo e va nella direzione di facilitare il dialogo, lo scambio di informazioni e soprattutto la collaborazione nel definire azioni congiunte, dall’informazione al sostegno dei più deboli, visto che anche il Comune si mette a disposizione come promotore di politiche sociali volte allo sviluppo di opportunità di lavoro. L’Amministrazione – conclude il sindaco – ha colto tutte le opportunità volte a sostegno del lavoro, caricandosene anche interamente i costi, dai progetti per i lavoratori socialmente utili alla moltiplicazione degli sforzi per cantierare opere, scuole e strade, soprattutto nelle periferie”.

Ecco tutte i punti dell’accordo.

Politica locale dei redditi. L’accordo sancisce il pieno accordo sul non aumento dell’addizionale Irpef per i residenti a Udine. Prende poi atto dell’intenzione del Comune, in merito all’Imu, dell’intenzione di non penalizzare determinate categorie produttive, di tutelare i cittadini meno abbienti e le giovani coppie che stanno pagando un mutuo. I sindacati apprezzano anche la decisione di alleggerire la bolletta dei rifiuti: 2% in meno nel 2012, che si somma a quella del 7,5% del 2011 e del 4% del 2010, per un ridimensionamento della Tia del 13,5% in tre anni.

Politica dei trasporti. Le due parti convengono sulla necessità di introdurre agevolazioni per le persone anziane che utilizzano i mezzi pubblici: abbonamento mensile gratis o scontato del 50% (a seconda dell’Isee) per gli ultrasessantacinquenni residenti con Isee non superiore ai 10 mila euro, estendendo l’agevolazione anche ai titolari di altri sconti di viaggio, purché facciano parte dello stesso nucleo familiare e possibilità di introdurre uno sconto anche per gli accompagnatori di questa categoria di anziani che si trovano in condizioni di infermità. Inoltre, Comune e sindacati hanno messo nero su bianco l’interesse ad istituire fermate di bus nelle frazioni di Adegliacco e Zugliano, previe intese con i Comuni di Tavagnacco e Pozzuolo.

Politiche di contrasto alla povertà. Nonostante il contesto di sempre maggiori difficoltà finanziarie, il Comune ha confermato gli interventi per i cittadini in difficoltà, in particolare quelli per l’emergenza abitativa, per le famiglie con minori e per l’integrazione del reddito. L’impegno, poi, è quello di promuovere nelle sedi istituzionali opportune al realizzazione di punti unici di accesso ai servizi sociosanitari per le situazioni di fragilità sia sanitaria sia sociale. Per i servizi sociali, inoltre, sarebbe opportuno realizzare uno sportello unico in grado di fornire informazioni di base per facilitare l’accesso ai servizi sparsi sul territorio, punto di ascolto di primo livello per le famiglie e gli anziani in condizione di disagio, servizi di accesso a benefici sociali ordinari, cioè con basso indice di complessità e che non richiedano percorsi personalizzati. Il Comune metterà a disposizione dei sindacati le statistiche sulla situazione economico-sociale dei residenti a Udine e sulle dimensioni di utilizzo dei servizi sociali. Infine, il Comune proseguirà ed estenderà la lotta all’evasione fiscale, utilizzerà le risorse recuperate per il welfare locale e promuoverà incontri aperti ai cittadini per approfondire il tema.

Politiche per il lavoro e lo sviluppo. Sensibilizzare Provincia e Regione a istituire un Osservatorio per monitorare le opere cantierabili da subito e accelerare le procedure per la loro realizzazione, impegnarsi ad incrementare l’uso delle fonti di energia alternativa nei propri uffici e utilizzare tutte le volte possibili il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa nelle procedure delle gare d’appalto, oltre che a vigilare sull’applicazione dei contratti collettivi, del rispetto della sicurezza e del contrasto alla criminalità organizzata.

Politiche della pubblica amministrazione. Il Comune si impegna a semplificare i procedimenti per il rilascio delle autorizzazioni, in particolare quelli necessari alle attività imprenditoriali, nei casi in cui la legge offre questa possibilità, oltre che a realizzare progetti che puntino a migliorare l’efficacia e l’efficienza dell’azione amministrativa, soprattutto quella rivolta al sostegno del sistema produttivo locale e a beneficio dei cittadini, promuovendo anche momenti di confronto con sindacati e associazioni di categoria e di consumatori.

Politiche di bilancio. In occasione della predisposizione dei bilanci di previsione, il Comune incontrerà le organizzazioni sindacali sulle materie e i temi previsti dal protocollo sottoscritto.



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