Nella seduta di giunta di martedì 4 marzo

Consiglio comunale, approvato regolamento
per le riprese audiovisive

Il testo disciplina le riprese audiovisive, la registrazione
e la diffusione delle sedute del Consiglio comunale

Dopo le sperimentazioni degli ultimi anni il Consiglio comunale si prepara ad aprire ufficialmente le porte alla fruizione virtuale delle sedute da parte della cittadinanza. Su proposta dell’assessore all’Innovazione, Gabriele Giacomini, martedì 4 marzo la giunta comunale ha deliberato l’approvazione di un regolamento per le “Riprese audiovisive, Registrazione e Diffusione delle sedute del Consiglio comunale”.Il testo, che passerà ora al vaglio dell’assemblea consiliare, si propone di favorire la comunicazione, la pubblicità e la partecipazione dei cittadini all’attività politica e amministrativa della città.

“Udine ha consolidato in questi anni un forte impegno nel campo della trasparenza e della partecipazione del cittadino – sottolinea Giacomini –. Un settore in cui l’amministrazione Honsell non solo ha risposto sempre in maniera tempestiva agli obblighi di legge, ma spesso ha anticipato i tempi pubblicando ancor prima delle nuove normative molte informazioni sugli organi politici del Comune, come ad esempio le indennità percepite da assessori e consiglieri comunali. Con il progetto Open municipio è stato compiuto anche un passo in più, promuovendo la partecipazione del cittadino che può seguire online l’iter delle proposte di deliberazioni di consiglio e di giunta e intervenire con propri commenti e osservazioni. Il passo ulteriore – conclude – che ci proponiamo è aprire le porte della massima assemblea comunale a tutta la cittadinanza, incentivando al massimo la partecipazione del pubblico alle discussioni e alle decisioni del Consiglio Comunale attraverso il metodo dello streaming”.

Il nuovo regolamento disciplina le riprese audiovisive, la registrazione e la diffusione delle sedute del Consiglio comunale effettuate dall’amministrazione comunale, dalla stampa, dai gruppi politici e da altri portatori di interesse. Figura chiave del regolamento sarà il presidente del Consiglio comunale: a lui si dovranno rivolgere i soggetti terzi e i gruppi consiliari interessati a ottenere l’autorizzazione a riprendere e diffondere le attività dell’assemblea. Nel caso in cui la richiesta venisse presentata da forze politiche, questa dovrà essere corredata da una dichiarazione di impegno a riprodurre le sedute in maniera oggettiva, senza commenti o tagli di alcun tipo. “Come già accaduto nello scorso mandato – spiega Giacomini – lo stesso Comune potrà riproporre in futuro la diffusione in streaming delle sedute consiliari, creando anche sul sito istituzionale un archivio delle sedute aperto e consultabile da parte di tutti i cittadini”.

Ogni qualvolta venga decisa o autorizzata una registrazione il presidente del Consiglio comunale avrà inoltre il compito di informare preventivamente tutti i presenti alle sedute della presenza in aula di apparecchi per la ripresa audiovisiva. Inoltre se lo riterrà opportuno o a fronte di una richiesta motivata da parte dei consiglieri, il presidente del Consiglio potrà chiedere la sospensione delle riprese. Il regolamento prevede inoltre che le telecamere debbano essere orientate in maniera da non inquadrare il pubblico, ma esclusivamente lo spazio riservato al Consiglio comunale.