Presentato il calendario 2011
di esposizioni nei musei cittadini

Civici Musei:
un anno di grandi mostre e novità

Tra le grandi mostre “Tiepolo e la scoperta della luce”, un allestimento sugli
esploratori e la riapertura del Museo del Risorgimento e del Museo Archeologico

Un incremento del 37% di visitatori per le collezioni permanenti dal 2009 al 2010 , con un aumento degli incassi pari al 182%. Anno più che positivo per i Civici Musei di Udine, con punte del 78% di biglietti staccati in più nel solo Castello, per arrivare a un +42% di visite alla nuova Galleria fotografica “Tina Modotti”, l’ex mercato del pesce.

A farla da padrone, grazie alla suggestiva mostra sull’opera grafica e incisoria di Tiepolo, è il castello le cui collezioni hanno accolto 8.787 visitatori nel 2009 e ben 15.634 nel 2010. Saldo positivo, infine, anche per le mostre temporanee organizzate direttamente dal Comune e allestite a palazzo Giacomelli, alle Gallerie del Progetto o alla Galleria fotografica “Tina Modotti”.

“Si chiude un anno ricco di soddisfazioni e di successi – commenta soddisfatto l’assessore alla Cultura, Luigi Reitani, ringraziando tutti i conservatori per il lavoro svolto e l’impegno profuso – e se ne apre un altro con nuovi e ambiziosi progetti. Ora puntiamo a rafforzare la rete museale cittadina – spiega – attraverso la rivalutazioni delle sue collezioni, la riapertura di sezioni chiuse da tempo al pubblico e progetti mirati, radicati nel territorio e nella sua storia”.

Il 2011, infatti, si appresta ad essere un altro anno ricco di mostre e iniziative messe in campo da tutti i musei cittadini. Oltre alla riapertura, per la prima volta dal 1976, del Museo del Risorgimento e del Museo archeologico.

“La nostra attività culturale – dichiara il sindaco Furio Honsell – è e continuerà ad essere all’insegna dell’anti-spot, con la realizzazione di iniziative che mirino non solo a una partecipazione dei cittadini, ma che rappresentino anche, e soprattutto, un progetto. Come tutti sanno – continua – viviamo in periodo non facile dal punto di vista economico, ma in nessuna misura questo influirà sulle iniziative che abbiamo in programma”.

In castello, da giugno a dicembre, torna, organizzata dai Civici Musei e dalle Gallerie di Storia e Arte, la grande esposizione su Giambattista Tiepolo, del quale stavolta si analizzerà l’attività giovanile, prima della maturità raggiunta nel ciclo di affreschi portati a compimento nel Palazzo Patriarcale di Udine. “Il giovane Tiepolo: la scoperta della luce”, questo il titolo della mostra che inaugurerà il 4 giugno, non mancherà quindi di affascinare e catturare il grande pubblico, dopo il successo ottenuto con l’esposizione sull’opera grafica e incisoria del pittore veneziano. Come ormai tradizione, inoltre, si confermano anche quest’anno le “Giornate del Tiepolo”, la settimana che oltre all’inaugurazione della mostra, proporrà incontri, lezioni magistrali, concerti e molti altri eventi nel segno di Tiepolo e della sua attività nel capoluogo friulano.

Tra le novità, a ottobre verranno finalmente riaperti al pubblico anche il Museo del Risorgimento e il Museo archeologico, le cui splendide collezioni conservate in castello non sono visitabili dal 1976, l’anno del terremoto in Friuli. A celebrare questo evento tanto atteso e proposto proprio in occasione del 150° anniversario dell’Unità d’Italia, sarà la mostra “Il Risorgimento: celebrazione e memoria nelle medaglie delle collezioni numismatiche (1848-1870)”, che aprirà i battenti alla Casa della Confraternita a ottobre e fino a gennaio 2012. “Due anni fa abbiamo inaugurato la Galleria “Tina Modotti” e l’anno scorso il Museo Etnografico – sottolinea ancora Reitani –. Il 2011 sarà l’anno in cui riporteremo alla luce queste storiche collezioni, sottratte per troppo tempo allo sguardo dei visitatori”.

Grande attesa anche per il “ritorno” dell’attività espositiva del Museo Friulano di Storia Naturale, che dopo l’enorme successo ottenuto con “La scimmia nuda”, proporrà a partire da settembre nell’ex chiesa di San Francesco “Esploratori e geografi tra Ottocento e Novecento. Dal Friuli ai Paesi extraeuropei”, un’altra imperdibile mostra focalizzata stavolta sul fascino delle carte geografiche, le rotte e le destinazioni dei grandi esploratori friulani.

Restituiti da pochi alla città, gli spazi di Casa Cavazzini ospiteranno invece un omaggio a un illustre artista udinese del Novecento, Carlo Ciussi. A maggio, infatti, al primo piano del restaurato gioiello architettonico del centro storico e futura sede della Galleria d’Arte Moderna, verrà inaugurata, con la collaborazione del direttore del Macro di Roma, Luca Massimo Barbero, l’antologica su uno dei più insigni maestri dell’arte del secolo breve.

Se le mostre sul Tiepolo, sul Risorgimento, sugli esploratori e su Ciussi rappresentano il fiore all’occhiello dell’attività museale del 2011, il programma messo a punto dai Civici Musei si arricchisce di moltissime altre esposizioni e iniziative.

Restando in tema di arte moderna, Casa Cavazzini continuerà ad accompagnare il pubblico fino all’apertura della nuova sede della Gamud, con la mostra sull’artista contemporaneo tedesco “Michael Bauer”, che aprirà i battenti al secondo piano a giugno grazie alla collaborazione con Villa Merkel di Esslingen (Germania), e, al terzo piano da luglio, con la mostra sui giovani artisti friulani selezionati nell’ambito del progetto “Ma dici a me?”.

Ancora arte moderna con un ricco calendario di eventi e mostre proposte dalla Gamud nelle sue gallerie di via Ampezzo. Tra le tante iniziative lungo tutto il 2011, un omaggio a Felice Carena e la donazione “Leskovic Michelazzi”, una mostra sulle opere della pittrice friulana Bianca Micheletti, diversi incontri all’insegna della grafica contemporanea e un’esposizione, in sinergia con le Gallerie del Progetto, su Giacomo della Mea tra architettura e pittura. Non mancheranno, come da tradizione, i consueti e attesi “Lunedì alla Gamud”, sempre alla scoperta dell’arte e delle più affascinanti opere conservate nel museo.

Sarà sempre l’architettura, invece, la protagonista delle mostre allestite alle Gallerie del Progetto a palazzo Morpurgo. S’inizia a gennaio con un’esposizione su “La Shoah e oltre” in occasione della Giornata della Memoria, per poi proseguire a marzo con le fotografie dell’architetto Enrico Peressutti, a maggio con un omaggio ai progetti di Angelo Masieri e Carlo Scarpa, a luglio con un’antologica dedicata a Giacomo Della Mea e, a ottobre, con una mostra dedicata all’intensa attività di Augusto Romano Burelli.

Restituito finalmente alla città, questo sarà anche un anno intenso per il Museo Etnografico del Friuli, le cui collezioni permanenti ora sono nuovamente visitabili nella splendida cornice di palazzo Giacomelli. Tra le tante iniziative, laboratori e allestimenti proposti, comprese le mostre a rotazione per presentare i gioielli conservati nel museo, spicca ad aprile la mostra “Io nacqui veneziano…e morrò italiano”, a cura della fondazione Ippolito Nievo di Roma e in collaborazione con la biblioteca civica “Joppi”, per ricordare a 150 anni dalla sua morte la figura dell’insigne scrittore e patriota italiano dell’Ottocento.

La Galleria fotografica “Tina Modotti” (ex mercato del pesce), in occasione del primo anniversario dalla morte del celebre poeta, scrittore e artista, dedicherà (dal 14 gennaio al 27 marzo) a Tito Maniacco una mostra fotografica per ricordarlo. Verranno esposti i collage donati dalla moglie per volontà testamentaria alla Gamud, le fotografie di Danilo De Marco e i testi scritti da Maniacco. Ma non solo. Perché ad aprile è in programma un’esposizione correlata al Festival Nazionale della Sicurezza 2011, organizzato in collaborazione tra venti Enti Pubblici, tra cui anche il comune di Udine e l’Associazione mutilati e invalidi del lavoro. E a giugno, in collaborazione con il Craf, spazio anche a una mostra sui diversi modi di immortalare la natura nei paesaggi di Giacomelli e Fontana.

Da segnalare infine a marzo in San Francesco, anche la mostra mostra su “Casa Wittgenstein”, un percorso realizzato in collaborazione con il Forum di Cultura Austriaco di Milano  e il Ministero degli Esteri austriaco che ripercorrerà la storia del filosofo viennese e della famosa abitazione da lui stesso progettata e divenuta ormai oggetto di culto.



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