Sabato 19 gennaio visite guidate dalle 17 alle 20. Al termine un brindisi con tutti i presenti

Chiude “Metamorphosis”,
gran festa a Casa Cavazzini

Per festeggiare la chiusura della prima mostra temporanea
del nuovo museo e gli oltre 9 mila visitatori dalla sua apertura

Visite guidate in diversi orari a partire dalle 17 e un grande brindisi finale. Casa Cavazzini, il nuovo museo d’arte moderna e contemporanea di Udine, festeggerà così la chiusura della sua prima mostra temporanea “Metamorphosis – Le collezioni Moroso fra design e arti visive”. Una festa che punta anche a siglare il traguardo degli oltre 10 mila visitatori dall’apertura, appena tre mesi fa, del nuovo museo.Tre le visite guidate in programma sabato 19 gennaio. Due di queste, con partenza alle 17 e alle 18.15, accompagneranno il visitatore in un percorso dedicato al design e all’architettura a cavallo tra le opere esposte nella mostra Moroso e gli arredi originali di Casa Cavazzini progettati da Ermes Midena. Visite che proseguiranno anche all’esterno del museo per scoprire altre due opere significative del grande architetto friulano. Alle 19, invece, sarà la volta di una visita guidata alla scoperta della ricca collezione permanente esposta in museo, tra i gioielli della collezione Astaldi, le affascinanti opere dei fratelli Basaldella o quelle della collezione Friam.

La serata si concluderà alle 20 con un grande brindisi per tutti i partecipanti alle visite guidate per festeggiare il successo ottenuto dal museo nei suoi primi tre mesi di apertura, quando a varcare la soglia di Casa Cavazzini sono state oltre 9 mila persone.

Il costo dell’iniziativa è di 8 euro e comprende il biglietto d’ingresso e la visita guidata.

“Metamorphosis”, arricchita da un catalogo curato da Vania Gransinigh, conservatore di Casa Cavazzini, e da Andrea Bruciati, è realizzata dallo stesso Bruciati, da Patrizia Moroso e da Marco Viola e si focalizza sui rapporti ideali tra le due sfere creative, quella figurativa da un lato e quella della produzione industriale dall’altro. All’interno della rassegna sono presentati progetti, arredi, prototipi, fotografie e quanto serve a ricostruire, attraverso le collezioni Moroso, la storia del design negli ultimi decenni e le sue prospettive più recenti. Sono infatti esposte alcune delle serie e delle collezioni di arredi più significative create per Moroso dagli anni Ottanta del secolo scorso fino ai giorni nostri da designers di calibro internazionale come Massimo Iosa Ghini, Ron Arad, Javier Mariscal, Patricia Urquiola, Ross Lovegrove o Marc Newson.

Oltre alla mostra temporanea allestita al piano terra, lo ricordiamo, il visitatore può immergersi tra il fascino di tutte le altre opere esposte nei due altri piani della rinata Casa Cavazzini, che ospita, oltre all’appartamento Cavazzini, vero e proprio museo nel museo, un ricco percorso espositivo con oltre 200 opere, tra la collezione Astaldi (opere di De Chirico, Savinio, De Pisis, Carrà, Santomaso) e la collezione Friam (Friuli Arts & Monuments con opere di Willem De Kooning, Carl Andre, Frank Stella). Non mancano, in una sezione appositamente allestita, le straordinarie opere dei fratelli Dino, Mirko e Afro Basaldella.

Gli orari di apertura del Museo, lo ricordiamo, sono dalle 10.30 alle 17 di ogni giorno (escluso martedì). Visto il buon riscontro da parte del pubblico, inoltre, proseguono anche le chiusure prolungate straordinarie il venerdì e il sabato, giorni in cui il museo di via Cavour tiene aperte le sue porte fino alle 19. Sabato 19 gennaio, vista la festa per la chiusura della mostra Moroso, l’apertura è prorogata fino a oltre le ore 20. La mostra “Metamorphosis”, lo ricordiamo chiuderà i battenti lunedì 21 gennaio.

Per informazioni è possibile telefonare allo 0432 414 772 o consultare il sito internet (anche in lingua inglese) www.udinecultura.it/casacavazzini.