La giunta ha chiesto l'intervento delle scuole e dell'Anci
nei confronti dell'Ufficio scolastico provinciale

Chiesta alla Net la sospensione
del recupero crediti alle scuole

I crediti risalgono al 2001-02 e ammnontano a oltre 62 mila euro
/ per quattro direzioni didattiche e sei scuole

La giunta, per garantire il regolare funzionamento del servizio scolastico, chiede alla Net di sospendere la procedura, per un periodo di almeno un anno (dal 1° ottobre al 30 settembre 2011), di recupero coattivo dei crediti, relativi al periodo 2001-02, che la Net ha nei confronti delle scuole statali cittadine per il servizio di raccolta dei rifiuti, in attesa

dell’attuazione dell’accordo della Conferenza Stato – Città ed autonomie locali che prevede la definizione delle rimanenti situazioni debitorie (oltre a quelle già definite fino ad oggi).

Le spese per il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti prodotti nelle scuole statali sono a carico dello Stato, che, dal 2008, attraverso il ministero della Pubblica Istruzione, corrisponde parzialmente ai Comuni le somme per la Tarsu. Inoltre, un accordo sottoscritto dalla Conferenza Stato – Città e autonomie locali stabilisce che, per quanto riguarda gli anni precedenti al 2006, il ministero della Pubblica Istruzione definirà e ripartirà fra i Comuni le somme sostenute dalle scuole dal 2003 al 2006.

Per il periodo 2001-2002 (antecedente quindi al periodo in cui lo Stato è intervenuto), la Net ha però ancora 62.727,57 euro di crediti insoluti nei confronti delle quattro direzioni didattiche e di sei scuole secondarie di primo grado: I Circolo (9.177,56 euro), II Circolo – Udine (12.870,07 euro), III Circolo (13.615,84 euro), IV Circolo (10.610,21 euro), scuola di “ Via Pradamano” – ex Fermi (3.385,52 euro), “Piazza Garibaldi” – ex Manzoni (3.512,18), “Via Petrarca” – ex Valessi (4.057,80), “Via Torino” – ex Marconi (2.648,39 euro), “ Via XXV Aprile” – ex Bellavitis (2.303,91 euro) e “J. Tomadini” (546,09 euro).

La giunta dunque chiede ai dirigenti delle istituzioni scolastiche cittadine e all’Anci regionale di sensibilizzare l’Ufficio scolastico provinciale del ministero della Pubblica Istruzione, perché promuova un’azione immediata in modo da attuare anche questa parte di accordo e poter riscuotere le somme pregresse. Nel frattempo la giunta chiede alla Net di sospendere la riscossione dei crediti nei confronti delle scuole ancora debitrici.