L’esposizione chiuderà i battenti il 17 novembre e non più il 20 ottobre

Casa Cavazzini, prorogata
la mostra su Afro e Sbisà

Il percorso espositivo che si articola su una novantina di opere prende
in esame la decorazione murale negli anni ’30

Visto il successo di pubblico che fino ad ora ha apprezzato l’esposizione, i Civici Musei del Comune di Udine hanno deciso di prorogare al 17 novembre la chiusura della mostra “Afro Basaldella e Carlo Sbisà: l’elegia del quotidiano. La decorazione murale negli anni Trenta” allestita a Casa Cavazzini Nuovo Museo d’Arte Moderna e Contemporanea.L’idea dell’esposizione è nata nel 2012 quando Mirella Schott Sbisà, vedova del pittore triestino Carlo Sbisà (Trieste, 1899-1964), decise di donare al Museo di Arte Moderna e Contemporanea, i due grandi cartoni preparatori per gli affreschi che il marito aveva realizzato nel 1937 nella galleria Protti di Trieste, su commissione della direzione delle Assicurazioni Generali. I due enormi disegni a carboncino e gessetto bianco raffiguranti Il lavoro costruttivo e Dopolavoro e ricreazione, erano stati portati a compimento da Carlo Sbisà in funzione propedeutica al trasferimento sul muro delle due composizioni tuttora esistenti in loco.

I due cartoni, perfettamente conservati, rappresentano una testimonianza importante nella produzione di Sbisà. Si è così deciso di valorizzare questa donazione trasformandola in un’occasione di ricerca e di studio che consentisse di riportare la figura del loro artefice nella sua corretta dimensione critica, proprio in parallelo con la ricorrenza, nel 2014, del cinquantenario della morte. La presenza a Casa Cavazzini di uno dei più famosi cicli di decorazione murale portati a termine da Afro Basaldella (Udine, 1912 – Zurigo 1976) nel 1938, ha suggerito di estendere l’indagine anche alla personalità del pittore friulano la cui vicenda giovanile rimane legata al contesto della provincia udinese.

Il percorso espositivo che si articola su una novantina di opere, si conclude idealmente nell’appartamento padronale di Dante Cavazzini dove i visitatori potranno ammirare le tempere murali che Afro fu chiamato a realizzare nel 1938, sempre su richiesta di Ermes Midena, e che sono state restaurate in anni recenti.

La mostra resterà aperta, come ricordato fino al 17 novembre, dalle 10.30 alle 17 dal martedì al giovedì, il venerdì e il sabato dalle 10.30 alle 19 (chiusa il lunedì).

Per informazioni 0432.414772