Si tratta di cinque incisioni di Nevia Benes e di due opere di Rosanna Morettin e di Toni Zanussi

Casa Cavazzini, presentate
le nuove donazioni

Nel solo 2013, sono complessivamente 14 le opere donate al nuovo museo
per un valore complessivo stimato in circa 70 mila euro

Dalle incisioni di Nevia Benes ai dipinti “Illumina di rosso smeraldina” di Toni Zanussi e “Attraverso la carta” di Rosanna Morettin. E prima di loro le opere di Carlo Sbisà, Beppino De Cesco, Michele Piva, Stefano Marotta e Roberto Russo. A un anno dall’apertura di Casa Cavazzini la fiducia di artisti e collezionisti nei confronti del nuovo museo di Arte Moderna e Contemporanea di Udine rimane molto forte, come confermano anche le ultime donazioni alla struttura museale, presentate oggi mercoledì 18 settembre alla presenza del sindaco di Udine, Furio Honsell, dell’assessore alla Cultura, Federico Pirone, del direttore dei Civici Musei di Udine, Marco Biscione. Con loro sono intervenuti anche gli artisti Rosanna Morettin e Toni Zanussi, oltre a Euro Benes, marito dell’artista Nevia Benes, scomparsa qualche anno fa. “A nome della città ringrazio gli artisti e le loro famiglie per queste importanti donazioni – sottolinea Honsell –. Grazie alla generosità dei donatori le raccolte museali si sono così arricchite di alcune interessanti testimonianze di artisti che hanno operato sul territorio e di questo territorio hanno saputo esprimere lo spirito più autentico. Si compie in questo modo anche il destino di Casa Cavazzini che, in quanto museo della città, ha tra i suoi compiti anche quello di documentare e conservare opere che rispecchino la comunità artistica locale e non solo con quanto di meglio essa ha prodotto”.

Anche nel 2013 Casa Cavazzini ha ricevuto un’importante serie di donazioni. Dopo le opere donate dagli eredi dell’artista Beppino De Cesco, scomparso pochi mesi fa, sono entrate ufficialmente a far parte delle collezioni anche cinque incisioni di Nevia Benes (1939-2010), il dipinto “Attraverso la carta” (2005) di Rosanna Morettin e “Illumina di rosso Smeraldina” (2008) dell’artista Toni Zanussi. “Ringrazio chi ha voluto arricchire Casa Cavazzini con queste importanti donazioni, che testimoniano la sensibilità crescente e la volontà degli artisti udinesi e friulani di riconoscersi in una istituzionale museale della nostra città – afferma l’assessore alla Cultura, Federico Pirone –. Da parte mia ribadisco l’impegno a rendere questo centro d’arte contemporanea un punto di riferimento per una città che vuole crescere a livello regionale nella promozione dell’arte contemporanea”.

Complessivamente sono 14 le opere donate al nuovo museo di Arte Moderna e Contemporanea di Udine nel solo 2013. A quelle già citate, infatti, si uniscono due cartoni realizzati negli anni Trenta dal maestro Carlo Sbisà, donati dalla moglie, Mirella Schott, tre opere d’arte contemporanea realizzate da Beppino De Cesco, devolute dalla vedova dell’artista, Ornella De Cesco, e un’ulteriore opera d’arte contemporanea degli artisti Stefano Marotta e Roberto Russo. Non va dimenticata, inoltre, la scultura di Michele Piva donata a Casa Cavazzini dalla famiglia e inaugurata pochi giorni fa nell’area verde di piazzetta Belloni. Un patrimonio di opere notevole, stimato complessivamente in circa 70 mila euro.

Ma andando a spulciare anche tra le altre collezioni si può scoprire che le donazioni contribuiscono a potenziare notevolmente l’offerta dei Civici Musei. Nel solo 2013 altre 17 donazioni hanno arricchito infatti il patrimonio museale del Comune di centinaia di pubblicazioni e opere, per un valore complessivo di 60 mila euro, che vanno ad aggiungersi ai 70 mila euro stimati per le donazioni ricevute da Casa Cavazzini. Al Gabinetto stampe e disegni del castello, grazie a una donazione di Maria Elisa Ravanello in memoria del marito, sono andati due disegni di Giovanni Francesco Barbieri, detto il Guercino (1591-1666). La Biblioteca d’arte del castello si è arricchita invece di centinaia di cataloghi, archivi personali, pubblicazioni, saggi, opere monografiche, negativi e fotografie di opere d’arte ed enciclopedie d’arte e di storia antica e moderna grazie alle donazioni di Anna e Valentino Turchetto, di Norma Viezzi (in memoria della figlia, Rossella Vicario), di Euro Benes (in memoria della moglie, l’artista Nevia Benes), di Maurizia Grossmann e del centro friulano Arti plastiche.

Le donazioni rappresentano una risorsa importante in particolar modo per il museo Etnografico del Friuli, il cui nucleo espositivo è composto da oggetti di vita quotidiana, attrezzi e utensili, vestiario. A palazzo Giacomelli sono conservati un velo ricamato ottocentesco donato da Caterina e Fabiano Zaina; gli utensili da orefice, le serrature antiche, le attrezzature da boscaiolo, le ceramiche e un presepe di gesso devoluto da Geremia Nonini; altri attrezzi da boscaiolo di Pietro Piussi; un antico scialle indiano donato da Maria Lunazzi Mansi; un erbario contenente piante a uso tintorio regalato da Palmira Calligaro; abiti e completi da battesimo di fine Ottocento devoluti da Ines Spangaro; recipienti in rame e bronzo, una bilancia da cucina di inizio Novecento, ceramiche Galvani e friulane donate con lascito testamentario da Edvige Tonini.

Della generosità di cittadini friulani e non solo ha beneficiato anche il museo del Risorgimento e della Resistenza, che proprio quest’anno ha ricevuto un doppio ritratto dei coniugi Graziadio e Adele Luzzatto, da parte della fondazione Guido Lodovico Luzzatto di Milano, e due armi storiche – una baionetta e una pistola a tamburo – donate da Giovanni Picco.