Sabato 4 dicembre alle 15.30 in piazzetta Lionello

Cancun 2010: Udine riflette
sui cambiamenti climatici

In coincidenza con la 16^ conferenza sul clima dell’Onu, Comune, Wwf, Cevi
e associazione Lander lanciano una serie di iniziative di sensibilizzazione

Un ponte Udine-Cancun per accendere i riflettori sul tema dei cambiamenti climatici in atto e dei problemi ambientali causati da uno sviluppo sconsiderato. Sabato 4 dicembre anche il capoluogo friulano farà sentire la propria voce alla 16^ conferenza dell’Onu sul clima grazie a una serie di iniziative organizzate dal Comune, in collaborazione con il Wwf, il Cevi e l’associazione Lander, a partire dalle 15.30 in piazzetta Lionello. “Dopo le grandi aspettative deluse a Copenaghen nel 2009 – osserva l’assessore alla Qualità della città Lorenzo Croattini – la conferenza sul clima di quest’anno, in programma a Cancun dal 29 novembre al 10 dicembre, sembra passare sotto traccia dal punto di vista mediatico”. Ecco perché l’amministrazione comunale ha deciso di sostenere e coordinare, insieme con alcune associazioni del territorio, un appuntamento dedicato alla sensibilizzazione delle tematiche legate alla sostenibilità ambientale.

Ad aprire la giornata, alle 15.30, sarà una manifestazione del Wwf che sceneggerà l’obiettivo di raggiungere le 350 parti per milione di anidride carbonica nell’atmosfera, gas serra che è causa principale del temuto cambiamento climatico. Seguirà un collegamento via skype con Cancun con il rappresentante del Cevi Marco Job, che aggiornerà in diretta sull’andamento dell’assemblea. Gli effetti dei cambiamenti climatici saranno calati anche nel contesto regionale con la denuncia dell’associazione culturale Lander di Arta Terme, impegnata a rappresentare la criticità delle peccete – i boschi di abeti rossi – della Carnia, letteralmente assaltate dal coleottero bostrico tipografo. Questo insetto, che si nutre del legno degli abeti rossi, favorito dai cambiamenti climatici, prolifica a dismisura nell’area carnica. Le peccete, piantate dai veneziani dopo il disboscamento operato per la costruzione delle case e delle navi della Serenissima, sono il frutto di uno sviluppo di rapina e rischiano di diventare vittima di uno sviluppo incontrollato. Proprio per porre in evidenza i danni prodotti dal bostrico tipografo a causa dei cambiamenti climatici, sabato 4 e domenica 5 dicembre una serie di ombrelli gialli saranno posizionati lungo palazzo D’Aronco sul lato di piazzetta Lionello.