La decisione dopo la riunione in Prefettura

Campo rom,
il Comune delegato dal Demanio alla gestione dell’area

Honsell: “Ora attendiamo la comunicazione ufficiale per capire
come procedere con la bonifica e la messa in sicurezza”

rom“Il Prefetto e il Demanio hanno deciso di delegare il Comune a mettere in sicurezza il campo e l’area circostante. Ora resto in attesa della comunicazione ufficiale da parte del Demanio per capire come possiamo procedere”. Sintetizza così il sindaco Furio Honsell l’esito dell’incontro di giovedì 25 febbraio in Prefettura a Udine. L’obiettivo della riunione era quello di fare il punto della situazione sul campo rom di via Monte Sei Busi per quanto riguarda in particolare la gestione dell’area. Nel campo vivono circa 150 rom da decenni (quasi tutti sono cittadini italiani residenti a Udine), ma l’area di via Monte Sei Busi è di proprietà demaniale. “Finora il Comune non aveva alcuna possibilità di intervenire per mettere in sicurezza la zona – ribadisce il sindaco –. Dopo questo incontro finalmente il Demanio ci ha fatto una proposta concreta. Attendiamo ora di conoscere i dettagli tecnici dell’accordo per giungere alla bonifica e alla messa in sicurezza del campo e dell’area”.

Al vertice, convocato dal prefetto Ivo Salemme, erano attesi il sindaco, il presidente della Provincia Pietro Fontanini e i responsabili dell’Agenzia del Demanio. Assente soltanto il presidente della Provincia di Udine, che nei giorni scorsi però aveva lanciato l’allarme legalità nel campo. “Fontanini sa soltanto lanciare proclami e partecipare a fiaccolate – tuona Honsell – ma è sempre assente quando è il momento trovare il modo per risolvere i problemi concreti”.

L’amministrazione comunale, invece, anche con la delega specifica alla problematica della consigliera Antonella Nonino (Innovare con Honsell), si è impegnata fin dall’inizio per l’inserimento sociale dei rom. Sono già stati realizzati accompagnamenti di cinque famiglie rom in alcune abitazioni della città e il Comune ha vinto un progetto dell’Unione europea che mette a disposizione fondi per contrastare l’emarginazione sociale dei rom e favorire il loro progressivo inserimento nella società. “Proprio questa settimana ho incontrato, insieme alla giunta, la consulente dell’Unione Europea Ann Morton Hyde – spiega Honsell –, che ha visitato Udine per un’analisi della situazione e per aiutarci in una valutazione del problema”.

Scopo del progetto, che oltre al capoluogo friulano include anche Bologna, Heraklion (Grecia), Karvinà (Repubblica Ceca), Amadora (Portogallo) e la città di Budapest (Ungheria) nelle vesti di capofila, è stabilire, nell’ambito del Programma Comunitario Urbact II, un network tematico di 8-10 città partecipanti ad un piano di scambi, allo scopo di facilitare il trasferimento di politiche, progetti e pratiche sul tema dell’integrazione della popolazione rom. Il budget complessivo per questa prima fase del progetto, che terminerà a maggio 2010, sarà di 75 mila euro, coperti da un contributo comunitario di 55 mila euro.



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