Quello del capoluogo friulano è uno degli
11 progetti premiati con il “VITA Award”

“CamminaMenti”, l’Unione Europea
premia il progetto del Comune

Il riconoscimento è andato al progetto promosso dal Comune di Udine e rivolto
a ultra 65enni per mantenere attiva la mente attraverso percorsi e iniziative gratuite

Udine si conferma un punto di riferimento a livello europeo nel settore della salute e dell’invecchiamento attivo. Nei giorni scorsi il capoluogo friulano si è aggiudicato, con il progetto “CamminaMenti” il “VITA Award”, premio assegnato alle migliori iniziative nel campo dell’apprendimento permanente dall’omonimo consorzio VITA nell’ambito delle iniziative dell’Unione Europea. “È un riconoscimento che ci rende orgogliosi perché dimostra come la città sia all’avanguardia a livello europeo nelle politiche della salute – spiega il sindaco di Udine, Furio Honsell –. L’adozione di corretti stili di vita costituisce un’ottima prevenzione e promuove un invecchiamento in salute. In questo contesto è molto importante mettere in gioco le funzioni cognitive, come permette di fare il progetto “CamminaMenti”. In città – prosegue – una persona su quattro è sopra i 65 anni, una su otto supera i 75 e una su sedici è over 85. Tutto questo dimostra l’importanza di politiche che aiutino a invecchiare in modo sano”. Il riconoscimento ha premiato, oltre a quello del Comune di Udine, altri 10 progetti di altrettanti enti europei, selezionati sulla base del diverso grado di capacità innovativa, validazione, impatto, sostenibilità e trasferibilità (uso potenziale in altri contesti).

Da ottobre l’ufficio di progetto “Città Sane” dell’amministrazione comunale ha lanciato in quattro circoscrizioni cittadine la seconda edizione di “CamminaMenti” con numerosi percorsi gratuiti di giochi ed esercitazioni volti a mantenere attiva la mente delle persone anziane. Si va dalle esercitazioni di gioco ed enigmistica alle lingua straniera, dalla calligrafia alla matematica e logica,. Da febbraio 2014, con la nuova sessione dell’iniziativa, saranno proposte poi altre interessanti e divertenti attività che verranno organizzate in tutte le circoscrizioni.

Con una percentuale di anziani pari al 23,94% della popolazione totale,  Udine risulta una delle città “più anziane” d’Italia. Un dato che conferma, quindi, l’importanza di promuovere corretti stili di vita e iniziative pensate per un “invecchiamento in salute” della popolazione. Numerosi i partner dell’iniziativa. Il progetto infatti è promosso dal Comune di Udine attraverso gli uffici “Città Sane”, dall’ASS4 – Distretto di Udine e dall’Associazione Alzheimer in collaborazione con una fitta rete di soggetti operanti sul territorio, quali ad esempio Biblioteca Civica, Ludoteca, Circoscrizioni e Animazione sul Territorio, Agenda21, Associazione Amici della Musica, Gruppo Noi Psicologi, Mathesis, Associazione Alice, Ucai Fvg, Associazione Micologica Udinese. L’iniziativa prevede inoltre il coinvolgimento del Corso di Laurea in Scienze Infermieristiche e del Dipartimento di Scienze Economiche e Statistiche dell’Università degli Studi di Udine, rispettivamente nella fase di strutturazione dei momenti informativi e della valutazione dell’efficacia del progetto. La presenza degli studenti aggiunge alle finalità di stimolazione cognitiva e prevenzione dell’isolamento delle persone sole, anche la possibilità di incoraggiare la solidarietà intergenerazionale, obiettivi che rientrano a pieno titolo nei dettami dell’Organizzazione Mondiale della Sanità per la promozione di un invecchiamento in salute e della Strategia Salute 2020.

“Il progressivo allungamento della vita – spiega ancora il primo cittadino – ci pone di fronte alla necessità di adottare stili di vita che permettano un invecchiamento in salute. Questo non vale soltanto per le nostre condizioni fisiche, ma anche per la nostra mente e per le nostre capacità cognitive. Con l’avanzare dell’età può succedere, infatti, di non ricordare un numero di telefono, il nome di una persona, qualcosa da comperare. Questo ci preoccupa e ci chiediamo se la nostra memoria e tutte le altre capacità cognitive non possano essere mantenute in buone condizioni il più a lungo possibile. E gli studi scientifici – conclude – ci dicono che fare ginnastica mentale, mettere in cammino la nostra mente, oltre che il nostro corpo, fa bene ed è di aiuto al buon mantenimento e al potenziamento delle nostre abilità e funzioni cognitive del cervello”.