Le riduzioni partiranno dal 1° febbraio

Bus: Regione e Provincia confermano
i tagli, meno corse in città

Pizza: “La Provincia dichiara di aver concordato con noi
il nuovo Tpl. Udine, invece, lo ha solo subito”

“L’assessore Mattiussi dichiara che i tagli operati sugli autobus di Udine sono stati «concordati con il Comune». Devo purtroppo contraddire il collega della Provincia, ma quei tagli li abbiamo subiti e non cordati. Ma, soprattutto, li subiranno i cittadini del capoluogo friulano”. Così l’assessore alla Mobilità del Comune di Udine, Enrico Pizza, in merito alle dichiarazioni dell’assessore ai Trasporti della Provincia di Udine, Franco Mattiussi, che oggi, 10 gennaio, ha annunciato la riorganizzazione del trasporto pubblico locale.

“L’assessore Pizza – interviene il sindaco Furio Honsell – aveva già lanciato l’allarme sui tagli in arrivo in provincia alla fine del mese scorso. Allarme che, dalle pagine dei giornali, l’assessore regionale Riccardi aveva definito populista. Forse l’assessore Riccardi pensa che gli udinesi, di cui noi tuteleremo sempre gli interessi, subiscano le decisioni senza che nessuno protesti. Sulle decisioni da prendere in merito al trasporto pubblico locale – ribadisce il sindaco –  si sarebbe dovuto discutere con molto anticipo e non subirle ora come un diktat”.

La riduzione delle corse degli autobus urbani operato dalla Provincia sulla base del taglio dei finanziamenti regionali prevede la diminuzione delle frequenze di alcune linee, ma anche la soppressione di alcuni autobus durante i giorni festivi.

“Il Comune di Udine – commenta ancora Pizza – subisce il 20% dei tagli del chilometraggio di trasporto pubblico locale e gli effetti ricadranno inevitabilmente sui cittadini udinesi. Per questo ci dissociamo pubblicamente dalle scelte operate dalla Regione ed è bene che si sappia di chi è la responsabilità degli inevitabili disagi che sopporteranno d’ora in avanti: Regione e Provincia. In un anno in cui la crisi si fa sentire e i dati ci dicono che la gente usa sempre più l’autobus – conclude – la scelta della Regione di tagliare quasi due milioni di euro in tutta la provincia di Udine è scellerata, soprattutto in considerazione di tutti gli emendamenti passati all’ultimo minuto in consiglio regionale e che hanno elargito finanziamenti a macchia di leopardo anziché lasciare inalterato un servizio essenziale per i cittadini”.



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