La presentazione del volume entro fine anno

Bilancio di genere, coinvolte
anche le associazioni del territorio

Invitato un breve questionario alle realtà che operano in comune
di Udine per raccogliere suggerimenti, critiche e proposte

Riconoscere le associazioni del territorio come interlocutori privilegiati per arricchire, in un’ottica sempre più partecipata, la stesura del prossimo Bilancio di Genere del Comune di Udine. È per questo motivo che il Tavolo di lavoro interdisciplinare, che opera in sinergia con la Commissione Pari Opportunità e il Comitato Pari Opportunità, ha deciso di coinvolgere attraverso un’indagine alcune delle molteplici realtà associative comunali impegnate in tutti i campi e settori della vita pubblica a eliminare gli ostacoli alla partecipazione economica, politica e sociale di qualsiasi individuo per ragioni connesse al genere, religione e convinzioni personali, origine etnica, disabilità, età e orientamento sessuale.

La novità del Bilancio di Genere di quest’anno, infatti, consiste nel fatto che le analisi e le riflessioni raccolte saranno finalizzate a configurare una proposta da presentare agli organi politici, affinché, in sede di bilancio di previsione 2013 e triennale 2013-2015, destinino parte delle risorse disponibili per soddisfare le esigenze più sentite dalle donne, o quanto meno quelle più pressanti.

Una ventina le associazioni del territorio coinvolte fino ad ora, alle quali è stato spedito un breve questionario che dovrà essere restituito entro il 14 ottobre all’indirizzo e-mail bilancio.genere@comune.udine.it. Un questionario che comunque è aperto a tutte le realtà associative interessate a contribuire, grazie a suggerimenti o critiche, alla stesura del prossimo Bilancio di Genere che sarà presentato entro la fine di quest’anno.

Obiettivo finale  del Bilancio di Genere, lo ricordiamo, è di introdurre una chiave di decodifica del  modello di sviluppo socioeconomico  e delle politiche di ridistribuzione adottati dall’autorità politica, esplicitando le priorità di intervento rispetto ai bisogni dei propri cittadini. Questo permetterà di valutare la ricaduta dei servizi sugli uomini e sulle donne della città, di stimare l’impatto sui generi, di individuare tendenze di medio-lungo periodo e, infine, di valutare l’opportunità di correzioni,  in un’ottica di gestione più trasparente e di distribuzione delle risorse più equa ed efficiente. Un progetto che, per sua natura, è trasversale richiede quindi la collaborazione fra professionalità e competenze diverse.