Il provvedimento riguarda soprattutto il cambio
di destinazione urbanistica di alcuni immobili ad uso sociale

Approvata una variante
al Piano regolatore

Tra gli edifici oggetto della variante ci sono immobili della parrocchia del Cristo,
della Casa dell'Immacolata e dell'educandato Uccellis

Sulla scorta degli ultimi indirizzi del Consiglio comunale in materia di modifiche agli strumenti urbanistici, la giunta nella sua ultima seduta ha approvato una variante puntuale al Piano regolatore in relazione a una serie di situazioni di interesse collettivo.

“La possibilità di adottare varianti puntuali al piano regolatore – sottolinea l’assessore alla Pianificazione Territoriale Mariagrazia Santoro – ci consente di dare una risposta tempestiva alle situazioni e alle emergenze più urgenti che possono emergere in città”. In seguito all’acquisizione da parte della parrocchia del Cristo della proprietà di un immobile situato tra via Marsala e via Montebello, il Comune adegua la destinazione urbanistica dell’edificio trasformandolo da zona omogenea P per pubblica amministrazione ad area dedicata ad attrezzature urbane e di quartiere, corrispondente a chiese e opere connesse. In questo modo la parrocchia potrà procedere a interventi organici sulla sua proprietà. Sempre in quest’ottica la variante ha modificato la destinazione urbanistica di un immobile della fondazione “Casa dell’Immacolata di don Emilio De Roja” e di due edifici situati in via Gemona e via Monte San Michele e di proprietà rispettivamente dell’educandato Uccellis e della Pia Società di San Francesco Saverio per le missioni estere.

Il complesso della “Casa dell’Immacolata” potrà procedere con la realizzazione di una sala polifunzionale da dedicare ad attività aggregative per i giovani ospiti del centro. La destinazione urbanistica dell’immobile in questione, attualmente caratterizzato da prevalente destinazione residenziale, non consentirebbe di procedere con la realizzazione del progetto. La variante provvede al reinquadramento del sedime interessato nella zona propria in cui sono già classificati i rimanenti immobili di proprietà della Fondazione, consentendo conseguentemente alla stessa di poter operare correttamente nell’ambito delle finalità istituzionali. Altre due modifiche di destinazione urbanistica consentiranno all’educandato Uccellis di realizzare un convitto e alla Pia Società di San Francesco Saverio di ampliare l’attuale collegio. Su richiesta di un gruppo di cittadini dei Rizzi, la giunta ha inserito nella variante al Piano regolatore anche un provvedimento normativo per la salvaguardia di un edificio storico situato nella località cittadina. L’immobile, che in origine ospitava una centrale elettrica, per essere poi utilizzato quale laboratorio di un fabbro, sarà inserito nella categoria dei “complessi legati alla storia industriale”. Questa variante complessiva è stata assunta in base alla delibera consiliare 27 del 6 aprile 2009, che inseriva tra gli obiettivi dell’amministrazione comunale l’utilizzo delle varianti locali, puntuali o specifiche, agli strumenti urbanistici, quale modalità per garantire la coerenza dei documenti di programmazione territoriale alle esigenze della città. La variante passerà ora al vaglio del Consiglio comunale per l’approvazione definitiva.