La decisione presa dalla giunta comunale

Anche il Comune di Udine
aderisce alla rete Re.Ad.Y

Palazzo D'Aronco nella Rete nazionale delle Pubbliche Amministrazioni
anti discriminazioni per orientamento sessuale e identità di genere

Dopo l’approvazione unanime in Commissione Cultura il 21 dicembre scorso, la giunta comunale, su proposta dell’assessore alla Cultura, Luigi Reitani, ha approvato l’adesione del Comune di Udine a RE.A.DY, la Rete nazionale delle Pubbliche Amministrazioni anti discriminazioni per orientamento sessuale e identità di genere.Molte amministrazioni locali e regionali hanno già avviato politiche per  favorire l’inclusione sociale delle persone omosessuali e transessuali, sviluppando azioni  positive e promuovendo atti e provvedimenti amministrativi che tutelassero dalle discriminazioni. Con la delibera approvata oggi dalla giunta, il Comune di Udine si impegna a sottoscrivere la carta d’intenti che definisce finalità, compiti e organizzazione della rete. Ma anche ad attivare forme di consultazione stabile e formale tra il Comune e le organizzazioni LGBTI presenti sul territorio per valorizzarne le attività, sviluppare percorsi formativi e iniziative comuni, secondo modelli di amministrazione condivisa e di cittadinanza attiva, anche avvalendosi della Commissione per le Pari Opportunità del Comune di Udine. Allo stesso tempo, palazzo D’Aronco attiverà, anche all’interno di politiche già esistenti volte alla prevenzione e contrasto di ogni forma di discriminazione e di assistenza alle vittime di discriminazione, un programma di interventi per la prevenzione e il contrasto dell’omofobia e transfobia e l’assistenza alle vittime di atti di violenza e maltrattamento, anche attraverso la collaborazione con l’UNAR, Ufficio nazionale contro le discriminazioni presso il Dipartimento per le Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Tra i punti approvati c’è anche quello di promuovere, in ordine alla fruizione di prestazioni connesse ai diritti fondamentali, politiche e singole iniziative che non producano effetti discriminatori nei confronti di chi non possa contrarre matrimonio e sia unito in convivenza stabile per vincolo affettivo, ai sensi della legge n. 1228/54, nonché del Regolamento di attuazione approvato con il Decreto del Presidente della Repubblica n. 223/89 e successive modificazioni.

La sottoscrizione della carta d’intenti non comporta oneri a carico del Comune di Udine.