La decisione presa dalla giunta comunale

All’Arcidiocesi di Udine la gestione
della chiesa del cimitero di San Vito

Cinquemila euro annui all'Arcidiocesi che così gestirà i servizi connessi
alle attività pastorali che si svolgono all'interno del luogo di culto e del cimitero.

La chiesa di San Giovanni Battista che si trova all’interno del cimitero comunale di San Vito sarà gestita dall’Arcidiocesi di Udine. Lo ha stabilito la giunta comunale che ha firmato una convenzione con l’Arcidiocesi friulana in base alla quale, a fronte di un contributo annuo di 5 mila euro erogato dal Comune, la chiesa e i servizi connessi saranno gestiti per il prossimo triennio direttamente dall’Arcidiocesi.Già prima del 1900, l’arcivescovo di Udine aveva incaricato un sacerdote diocesano per il servizio religioso presso il cimitero urbano di San Vito, servizio che successivamente venne affidato all’Istituto religioso dei Frati Cappuccini. Dall’ottobre dell’anno passato, tuttavia, i frati non sono più presenti in città, visto che si sono trasferiti in Veneto. Per consentire ugualmente le funzioni religiose all’interno della chiesa, le messe e le attività pastorali sono comunque state svolte dall’Arcidiocesi.

Nello specifico, la convenzione, che opererà nel triennio 2012-2014, prevede la concessione a titolo gratuito per l’utilizzo della chiesa, della sacrestia e del piano terra, compresi dunque il locale accoglienza, la cucina, il bagno e l’atrio di comunicazione con la sacrestia. A carico dell’amministrazione comunale resteranno le spese di gestione relativamente alle utenze di luce, acqua, riscaldamento e spese telefoniche, compresa la manutenzione dell’impianto audio. All’Arcidiocesi, invece, a fronte, come detto, di un contributo comunale di 5 mila euro annui, spetterà la manutenzione ordinaria dei locali e la presenza nei giorni feriali, dalle 9 alle 13, di una persona che potrà effettuare i servizi connessi all’attività pastorale che si svolgono all’interno del luogo di culto e del cimitero. La chiesa resterà disponibile ai fedeli anche nei pomeriggi per il periodo legato alla celebrazione dei funerali o ad attività pastorali, che potranno essere svolte anche nelle giornate festive.