Nell'ambito della seconda edizione del Festival della Pace

Al via il laboratorio
per aspiranti fotografi della pace

Per venire incontro alle numerose richieste
di partecipazione, i termini di iscrizione sono stati prorogati

Ai nastri di partenza il laboratorio fotografico guidato dal maestro Cesare Genuzio e organizzato all’interno della prossima edizione del Festival della Pace, in calendario a Udine dal 17 al 20 giugno sotto la direzione artistica del politologo tedesco Ekkehart Krippendorff, il coordinamento generale di Angela Felice e l’organizzazione del Teatro Club Udine.

Sabato 22, infatti, sotto la guida del celebre maestro cividalese, che tra i numerosi riconoscimenti ha ricevuto nel 2007 dalla presidenza del Consiglio regionale il premio “Friuli Venezia Giulia fotografia”, partirà il laboratorio che intende riunire un piccolo gruppo di giovani fotografi alla ricerca delle tracce lasciate nel capoluogo friulano dagli eventi bellici del ‘900 e dalle loro conseguenze sulla militarizzazione, anche successiva, del territorio.

E proprio per venire incontro alle numerose richieste di partecipazione, si è deciso di prolungare i termini di iscrizione, riservata ai giovani dai 18 ai 26 anni che dovranno inviare le loro domande al al Teatro Club Udine (via Marco Volpe 13, Udine, tel/fax 0432.507953, 3487502529  info@teatroclubudine.it).

I risultati degli scatti, frutto della mobilitazione di occhi e immaginari giovanili, convergeranno alla fine alla Galleria Fotografica “Tina Modotti”- ex Mercato del Pesce, in una esposizione pubblica che offrirà preliminarmente un originale contributo visivo al tema e alla necessità della pace e, insieme, inviterà i cittadini a una fruizione meno distratta dei  luoghi del proprio vivere quotidiano. Prestigioso anche il luogo di lavoro, la casa della Contadinanza sul colle del castello, vero e proprio punto di raccolta dove saranno vagliati, discussi e selezionati dal maestro tutti gli scatti realizzati in ogni giornata del laboratorio.

Cesare Genuzio, nato a Cividale del Friuli nel 1947, vive a Pordenone e opera nel campo della fotografia pubblicitaria, di architettura e di reportage industriale. È impegnato nell’insegnamento della fotografia nell’ambito degli Istituti di formazione professionale. Nel 2004, a conclusione del suo lavoro sulla costruzione del nuovo stadio olimpico di Atene, progettato da SantiagoCalatrava, la Provincia di Pordenone gli ha dedicato la mostra personale “Ingegno e mito”. Ma sono state molte altre le sue esposizioni  in regione e all’estero, come ad esempio, per citarne alcune, “La città nel tempo” (Pordenone 2008) o “Ingenuity and Mith” (Bruxelles 2009).

Tutto pronto, quindi, per gli aspiranti fotografi di pace che con questa iniziativa potranno raccontare la loro Udine, la “delegittimazione della cultura militare e il disvelamento della sua presenza – spiegano Krippendorff e Felice –, come nei tanti segni che percorrono l’urbanistica delle città europee e, al di là del controllo consapevole dei loro abitanti, trasmettono striscianti messaggi ideologico-propagandistici”.