La nuova iniziativa dell’ufficio Agenda 21

Agricoltura urbana, presentato
il Progetto Integrato Territoriale

Il Progetto Integrato Territoriale, recentemente finanziato
dalla Regione, punta a valorizzare il sistema rurale udinese

Filiera corta, vendita e distribuzione di prodotti locali, ammodernamento delle aziende agricole, tutela del territorio, promozione dello sviluppo sostenibile. Sono questi gli elementi principali del Progetto Integrato Territoriale, la nuova iniziativa dell’ufficio Agenda 21 del Comune di Udine che punta a valorizzare il sistema rurale udinese. Il progetto, presentato mercoledì 16 febbraio a palazzo D’Aronco alla presenza del sindaco di Udine Furio Honsell, dell’assessore comunale alla Pianificazione urbanistica Mariagrazia Santoro e dell’assessore regionale alle Risorse rurali e agroalimentari Claudio Violino, ha recentemente ottenuto un finanziamento di circa 350 mila euro nell’ambito del Programma di Sviluppo Rurale 2007-2013 della Regione.

“Pochi lo sanno ma Udine ha anche una vocazione agricola oltre che emporiale – sottolinea il sindaco Honsell – La forte presenza di attività agricole e di servizi ad esse connessi rende il capoluogo friulano un ambito dall’elevato potenziale, che può essere espresso nella sua massima forma grazie all’integrazione all’interno di una strategia comune, quale la promozione del sistema urbano e rurale udinese come elemento attrattivo, dotato di una propria identità, che merita di essere ampliata e valorizzata nelle unicità che la contraddistinguono”.

Il “PIT”, ideato dall’ufficio Agenda 21 e dal servizio del Verde del Comune di Udine, prevede un’azione coordinata di consolidamento del sistema rurale udinese e la creazione di una rete di aziende che funga da volano per lo sviluppo dell’intero ambito, sia in termini di tutela dei prodotti locali sia di filiera corta, unitamente alla fornitura di servizi dal valore aggiunto quali il turismo rurale e il presidio del territorio. “In quest’ottica – spiega l’assessore Santoro –  puntiamo a sviluppare una politica di sostegno alle aziende per una loro evoluzione verso il modello multifunzionale, favorendo l’innovazione e il progresso, l’inserimento di nuove unità giovani e l’evoluzione della produzione agroalimentare biologica”.

Gli interventi previsti dal progetto riguardano in particolare la creazione e il potenziamento di spacci aziendali per la vendita e la distribuzione di prodotti locali, l’ammodernamento delle aziende agricole (rinnovo attrezzature, ammodernamento locali e massimizzazione dell’efficienza nei processi produttivi), la tutela e la valorizzazione dei caratteri naturali del territorio attraverso la realizzazione di aree boscate, la promozione delle tematiche dello sviluppo sostenibile rurale e della conseguente qualità della vita. Partner del Comune nel progetto sono l’azienda agricola Ottaviano Nobile e Renata Beltramini, le società agricole “la di Cjastelan” e Pontoni, l’azienda agraria universitaria “Servadei”. L’iniziativa beneficia della collaborazione della Coldiretti Udine e del supporto dell’Associazione italiana agricoltura biologica.



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