Mercoledì 20 febbraio alle 18 presso la sala Corgnali della Joppi

A Dialoghi in biblioteca
Emilio Rigatti e i suoi “confini blu”

Ospite del prossimo appuntamento sarà lo scrittore e cicloviaggiatore autore
di “Confini blu. Storie di viaggi e di lentezza in bici, a piedi e in kayak tra i confini del Nordest”

Storie di esplorazioni sul filo dei confini. Ad unirle il colore blu del cielo e dell’acqua, il ritmo lento del passo, del pedale o della pagaia e “lo spirito della soglia” che hanno nel sangue le genti friulane e giuliane. Sarà presentato mercoledì 20 febbraio alle 18 presso la sala Corgnalidella biblioteca civica “Joppi” di Udine il libro “Confini blu. Storie di viaggi e di lentezza in bici, a piedi e in kayak tra i confini del Nordest” di Emilio Rigatti, edito l’anno scorso a Portogruaro da Ediciclo editore. Insieme con l’autore, nell’appuntamento organizzato all’interno del ciclo di incontri “Dialoghi in biblioteca” ci sarà anche Mauro Daltin.

Dal Friuli alla Slovenia, dalla Venezia-Giulia alla Dalmazia, Emilio Rigatti monta in sella, dà colpi di pagaia, cammina. Pedalando racconta il Friuli Venezia Giulia e la Slovenia. A bordo del suo kayak percorre la distanza da Trieste a Zara. Ascoltando il battito dei suoi piedi insegue il corso dell’Isonzo dalla sorgente al mare. Il suo è sempre un viaggio a ritmo lento, uno sguardo acuto, una sensibilità slow che si accende di curiosità e fiuta il vento dei ricordi e delle storie. Le sue erranze raccontano incontri e scontri nel corso di un andamento lento che regala momenti di avventura pura, lontana dai fasti televisivi e dalle dinamiche del mondo globalizzato.

Insegnante e scrittore, ma soprattutto cicloviaggiatore, Emilio Rigatti legge Leopardi al posto della televisione e ha appeso il volante al chiodo alla fine del viaggio a pedali da Trieste a Istanbul percorso nel 2001 assieme a Paolo Rumiz e a Francesco Altan (da cui è stato tratto il libro “La strada per Istanbul”, premio “Albatros” per la letteratura di viaggio nel 2002). Ha raccontato il piacere e la filosofia del viaggiare quotidiano in bicicletta in “Minima Pedalia. Viaggi quotidiani in bicicletta e manuale di diserzione automobilistica”, (2004). A fine 2005 ha raccontato in “Yo no soy gringo. Taccuini sudamericani di coincidenze, truffe e piccoli miracoli” (Premio della Giuria degli studenti Albatros – Letteratura di viaggio) come è nata la sua passione per le due ruote; nel 2006 ha attraversato l’Italia a pedali evitando i percorsi turistici e lo ha raccontato nel libro “Italia fuorirotta. Viaggio a pedali lungo la Penisola del tesoro”. Nel 2008 ha rievocato il suo legame con il territorio dalmata in “Dalmazia Dalmazia. Viaggio sentimentale da Trieste alle Bocche di Cattaro”.