La prima deposizione di corone, lunedì 23 aprile alle 10.30 ai Rizzi

25 aprile, solenni commemorazioni
in tutti i luoghi della Resistenza

“Come avevo già avuto modo di sottolineare, è giusto che tutti i luoghi in cui sono caduti dei partigiani siano celebrati in modo solenne. Ecco perché da quest’anno la tradizionale cerimonia di deposizione delle corone che il Comune celebra da 45 anni a questa parte, per la prima volta avverrà con la presenza, per ogni occasione, di un amministratore.Ma non solo, perché toccherà tutti i luoghi simbolo della città, anche quelli dove fino ad ora non è mai stato fatto”.

Così il sindaco del capoluogo friulano, Furio Honsell, annuncia la principale novità per quanto riguarda il calendario delle manifestazioni organizzate dal Comune di Udine per il 25 aprile, festa nazionale della Liberazione. “Ogni luogo dove è stato versato del sangue partigiano nella lotta di Liberazione per la libertà e la democrazia contro la dittatura nazi-fascista – prosegue Honsell – dovrebbe diventare monumento nazionale. Per questo motivo abbiamo deciso che in ogni monumento e in ogni luogo simbolo non si ricordassero i caduti solo con la deposizione di una corona, ma anche con una piccola cerimonia alla presenza di un assessore e di un agente della polizia municipale”.

Per quanto riguarda la celebrazione ufficiale del 25 aprile, la manifestazione, organizzata dal Comitato per la difesa dell’ordine democratico e delle istituzioni repubblicane, di cui il sindaco di Udine è presidente, inizierà alle 9.45 con il ritrovo dei partecipanti in piazza Primo Maggio. Quindi il corteo si muoverà da Giardin Grande, passando per via Portanuova, Riva Bartolini, piazzetta Marconi, via Mercatovecchio, fino a piazza Libertà. Alle 10.30 sul terrapieno di piazza Libertà ci sarà l’alza bandiera e la deposizione della corona al Tempietto dei Caduti. La cerimonia comincerà con il discorso del sindaco di Udine, Furio Honsell, a cui seguirà quello del primo cittadino di Cividale del Friuli, Stefano Balloch. Come da tradizione, si proseguirà poi con la lettura delle motivazioni del conferimento della medaglia al valor militare. Per la città di Cividale parlerà la studentessa Marina Spiga, per Tolmezzo lo studente Marco Craighero, per Udine la studentessa Anna Bizzaro. Seguiranno poi i discorsi celebrativi di Giuseppe Battelli, docente di Storia contemporanea all’università di Trieste e della rappresentante sindacale Iris Morassi, che porterà la voce dei lavoratori. Alle 11.30, quindi, il corteo si muoverà da piazza Libertà, percorrendo via Cavour e via Poscolle, e raggiungerà piazzale XXVI Luglio per la deposizione della corona al Monumento della Resistenza, dove sono in programma gli interventi di Roberto Tirelli, del direttivo dell’Associazione Partigiani Osoppo Friuli, e di Federico Vincenti, presidente dell’Anpi provinciale di Udine. Anche quest’anno, inoltre, una cerimonia di fuochi aerei tricolori sparati dal colle del Castello commemorerà, domenica 24 aprile alle 21, i 29 partigiani fucilati nelle carceri di Udine il 9 aprile 1945. Sarà presente il sindaco Honsell insieme con alcuni membri della giunta e del consiglio comunale.

Se da un lato, dunque, è tutto pronto per la celebrazione ufficiale del 25 aprile in piazza Libertà, anche molti altri quartieri cittadini avranno il loro momento solenne.

Dopo la deposizione della corona d’alloro avvenuta ieri, 20 aprile, presso la scuola elementare “Carducci” in viale Tricesimo, il primo appuntamento sarà lunedì 23 aprile alle 10.30 presso la lapide commemorativa della scuola elementare “Fruch” nel quartiere dei Rizzi e al monumento cimiteriale dello stesso borgo. In entrambe le cerimonie, organizzate insieme con l’Anpi, oltre al sindaco saranno presenti anche il consigliere comunale delegato, Agostino Maio e il parroco, don Giuseppe Faccin. Dalla piazza dei Rizzi, il corteo raggiungerà la scuola “Fruch”, dove dopo i discorsi delle autorità, i bambini delle classi quarta e quinta presenteranno i lavori preparati per ricordare la figura del giovane partigiano Sergio Brun “Lorenzo”, ucciso da una granata il 17 marzo 1945, proprio il giorno in cui avrebbe compiuto 16 anni.

 

Il 24 aprile alle 10, poi, il primo cittadino e il consigliere comunale delegato di quartiere, Carmelo Spiga, renderanno omaggio ai caduti nella 6^ circoscrizione Sant’Osvaldo con una cerimonia che si svolgerà presso la scuola primaria “Silvio Pellico” alla presenza degli alunni e delle insegnanti.

Toccherà all’assessore al Decentramento Enrico D’Este, poi, rendere omaggio ai caduti nei vari quartieri cittadini con la deposizione delle corone in programma sempre il 24 aprile. Il percorso commemorativo partirà alle 14.40 presso il cimitero di San Vito: le corone saranno deposte prima presso la lapide ai caduti nei lagher che si trova in via Firenze, poi presso quella dedicata ai partigiani fucilati in via Martini e, infine, al tumulo ai partigiani presso la Galleria di Levante della stessa area cimiteriale. L’assessore, accompagnato sempre da un agente della polizia municipale, si recherà poi in via Podgora, in via Anton Lazzaro Moro, alle carceri giudiziarie di via Zara, al parco della Rimembranza e in via Verdi per concludersi, infine, sotto la Loggia del Lionello intorno alle 16.30.

Il giorno successivo, 25 aprile alle 9 (poco prima della partenza del corteo ufficiale in piazza Primo Maggio), si rinnoverà anche quest’anno la deposizione della corona d’alloro presso il monumento ai caduti in piazza Giovanni XXIII a Cussignacco, alla presenza del sindaco e del consigliere comunale delegato di quartiere Claudio Galluzzo. Alle 18, invece, la commemorazione toccherà come da tradizione anche borgo Villalta, dove il corteo organizzato insieme con l’Anpi e guidato dall’assessore Kristian Franzil, si ritroverà davanti alla scuola “Caterina Percoto” in via Leicht per proseguire poi fino alla lapide commemorativa posta in via Anton Lazzaro Moro.

“La Resistenza – scrive Honsell nel manifesto ufficiale della manifestazione – è sempre attuale perché sempre attuale è la sua lezione di responsabilità civile. Essere cittadini liberati significa non essere mai indifferenti alle ingiustizie in nome di una legalità prepotente. Significa essere sempre capaci di un pensiero critico, pronti a farci carico delle sorti collettive di una patria, che oggi, di fronte alla sfida della sostenibilità ambientale, non può non essere allargata sia rispetto alla penisola risorgimentale, sia rispetto all’Europa, ma deve abbracciare i diritti dell’intero pianeta e delle generazioni future”.