Lunedì 21 marzo alle 18.30 in sala Ajace

1511-2011: una lunga storia
di terremoti in Friuli

A cinquecento anni dal sisma che distrusse il castello di Udine, il Museo di storia naturale
organizza una conferenza su terremoti e prevenzione.
Ospite la ricercatrice Maria Elena Poli

Il 26 marzo del 151, alle 15.42, un sisma di forte intensità scosse gli abitanti del Friuli e dell’Istria, provocando la morte di molte persone e la distruzione di numerosi edifici tra cui il Castello e la loggia situata presso la chiesa di San Giovanni.

Nello stesso giorno, la scossa colpì Trieste, l’Istria e Venezia provocando complessivamente circa 12 mila vittime.

A 500 anni da quella data, il Museo di Storia Naturale del Comune di Udine organizza, lunedì 21 alle 18.30 in sala Ajace, una conferenza su terremoti e geologia. Al tavolo dei relatori Maria Eliana Poli, ricercatore confermato di Geologia Strutturale presso l’università di Udine, che affronterà il tema “Sismicità dell’Area Veneto-Friulana e Slovena occidentale alla luce delle recenti indagini di sismotettonica”.

“(…) grandissimo Terremoto (…) de più spaventosi che mai fossero sentiti d’huomo vivo, et forsi dalla passione di Christo in qua in quel loco”. Così l’udinese Gregorio Amaseo descrive uno degli accadimenti più funesti che interessarono Udine e tutto il territorio della Serenissima nel 1511, anno certamente difficile nella storia della città. Le scosse di assestamento si protrassero ancora per un determinato periodo. Sempre Amaseo scrive: “Il terremoto pur continuava, et era universale in tutta l’Italia, et anco in parte di Alemagna, et quasi ogni giorno et ogni notte si sentiva con tanto spavento, et paura della gente, che le persone uscivan a dormir alla foresta et alla campagna”.

Cosa sappiamo oggi di questo e degli altri eventi sismici che hanno caratterizzato la storia del Friuli e come possiamo far sì che queste conoscenze possano essere utilizzate nell’attività di prevenzione? La conferenza partirà dalle testimonianze del terremoto del 1511 per passare quindi all’analisi di questo e dei successivi eventi sismici che hanno caratterizzato la storia del Friuli.

Un’occasione per capire come queste conoscenze possano avere una ricaduta sull’attività di prevenzione del fenomeno.

Eliana Poli è autrice di una trentina di articoli pubblicati su riviste nazionali ed internazionali e si occupa in particolare di tettonica cenozoica e di sismotettonica della regione veneto-friulana e slovena occidentale.

La partecipazione alla conferenza è libera fino ad esaurimento posti.