Sabato 20 febbraio alle 18 al Museo Etnografico del Friuli

“Iu Cantuors de Glîsio di Sant Jacom”
agli itinerari di tradizione orale

Il canto liturgico di tradizione orale di Rigolato protagonista
al secondo appuntamento organizzato a palazzo Giacomelli

rigolatoIl canto liturgico di tradizione orale detto “patriarchino” mostra ancora significativi segni di vitalità in diversi centri della Carnia e in particolare a Rigolato. Una vitalità ancora presente nei canti in  latino nei quali si ritrovano antiche melodie risalenti al 1400 e 1500. E saranno proprio le voci dei “Iu Cantuors de Glîsio di Sant Jacom”, a riproporre, sabato 20 febbraio alle 18 al Museo Etnografico del Friuli, i canti liturgici di tradizione orale del paese carnico. Canti che, soprattutto nelle piccole comunità montane del Friuli si sono conservati e arrivati a noi grazie alle piccole cantorie parrocchiali.

Erede di un’antica compagine la cui storia è documentabile a partire dal primo Ottocento, la compagnia dei cantori (iu cantùors) è oggi composta da voci maschili e voci femminili ed è continuatrice di una pratica vocale e di un repertorio di grande interesse. Pur in situazioni liturgicamente mutate, il canto tradizionale in latino convive oggi “armoniosamente” con altri repertori per la liturgia e continua ad essere elemento di espressione collettiva e consuetudine identitaria per tutta la comunità dei fedeli. Nel 2009 è stato pubblicato un volume che testimonia questa tradizione, cercando di inquadrare le sue origini storiche e le sue connotazioni stilistico-musicali. Il compact disc allegato al volume propone una selezione dei più interessanti brani del repertorio dei cantuors (con registrazioni attuali effettuate negli anni 2006-2007),che si aggiungono ai materiali già pubblicati sul canto “patriarchino” (relativi al Friuli, al Veneto, all’Istria e alla Dalmazia) per una sua sempre più ampia conoscenza e una sua più precisa definizione musicologica.

L’appuntamento di sabato prossimo, al quale parteciperà anche il musicologo Roberto Frisano, è il secondo di “Itinerari di tradizione orale”, una serie di incontri ideati dalla conservatrice di palazzo Giacomelli, Tiziana Ribezzi e dall’etnomusicologo, Valter Colle. Un percorso che porterà all’apertura del museo Etnografico la prossima primavera con il comune denominatore della cultura musicale di tradizione orale e con l’intento di mettere a confronto repertori diversi e diversi modi di intendere la tradizione, il suo studio e la sua riproposta.

La partecipazione alla serata è gratuita fino ad esaurimento posti. Per questo motivo è preferibile la prenotazione telefonando allo 0432 271920.